ACQUAVIVA PICENA – Il digitale nel mondo della moda, o meglio del “fashion”, è molto più di una t-shirt stampata. Gli operatori del distretto moda, tessile, calzaturiero e d’arredo lo sanno bene e il loro obiettivo, in occasione del primo Fashion day è quello di digitalizzare il made in Italy. L’evento, tenutosi presso la sede della Roland Dg mid Europe, è frutto della sinergia della multinazionale giapponese e della Cosmob, con il patrocinio della Regione Marche.

Dall’affresco alla serigrafia dalle icone sacre alle scarpe dei più grandi brand sportivi: flessibilità è la parola d’ordine in questo settore. “Ci sono molti mercati che possono superare l’Italia in quanto ad offerta – ammette il community manager della Roland Giovanni Re – ma la flessibilità operativa consente ad una macchina che ha finito di stampare un cartamodello, di iniziare un portafoglio”. L’intera produzione avviene inoltre in una filiera che rispetta normative italiane e internazionali, soprattutto quelle giapponesi particolarmente restrittive, sulla eco sostenibilità.

Stefania Cimino, presidente Roland, spiega: “il core business resta la comunicazione ma investiamo in nuovo. Siamo nati con la personalizzazione e questa sfida continua”. La customerizzazione è quindi il nuovo banco di prova dell’artigianalità italiana. Il responsabile Massimiliano Calvaresi spiega che il concetto di produzione di massa è superato: “ognuno di noi può e vuole personalizzare i propri prodotti, dal telefonino agli abiti”. L’obiettivo per il futuro diventa quindi unire l’high tech delle innovazioni all’high touch dell’artigianato del made in Italy.

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