SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Corte d’Appello di Ancona ricorda a tutti i candidati alla carica di Sindaco o Consigliere nei Comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti (quindi anche San Benedetto del Tronto) che avranno l’obbligo di rendicontare le spese elettorali.

 

Lo prevede la legge n. 96 del 6 luglio 2012 che ha imposto anche dei limiti alle spese elettorali. La Corte di Appello chiede che venga data massima diffusione all’obbligo che incombe su tutti i candidati, eletti e non eletti, di rendere una dichiarazione delle spese sostenute per la campagna elettorale entro tre mesi dalla proclamazione dell’ultimo eletto. La dichiarazione deve essere resa anche in caso di assenza di spese.

 

Alla dichiarazione dovrà essere allegato un rendiconto analitico da consegnare al Presidente del Consiglio Comunale e al Collegio Regionale di Garanzia Elettorale istituito presso la Corte d’Appello del capoluogo di Regione.

 

I candidati che spenderanno più di 2.500 euro dovranno inoltre nominare un mandatario prima dell’inizio della raccolta fondi che dovrà firmare con loro il rendiconto e aprire un unico conto corrente bancario o postale per la raccolta fondi. Ogni candidato può nominare un solo mandatario e questi può essere nominato per un solo candidato.

 

Per coloro che non rispettano tali adempimenti sono previste pesantissime sanzioni nonché la decadenza del candidato eletto.

 

Per maggiori informazioni è possibile scaricare la nota della Corte d’Appello dalla sezione “Elezioni Amministrative 2016” della home page del sito istituzionale del Comune www.comunesbt.it.

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