SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il programma è pronto e verrà discusso pubblicamente martedì sera, presso la Sala Pegaso della Galleria Calabresi. Paolo Perazzoli aprirà così una settimana bollente, che si concluderà con la presentazione delle liste che correranno alle elezioni amministrative del 5 giungo.

Sette i movimenti in campo: Pd, Rinnovamento e Progresso, Udc, lista Calvaresi, San Benedetto per San Benedetto Adesso, Uniti per San Benedetto e, dulcis in fundo la Sinistra.

Per quel che riguarda Rinnovamento e Progresso, la chiusura del cerchio è prevista per le prossime ore. Perazzoli ha tenuto libera qualche casella fino all’ultimo, qualora la sinistra radicale non fosse riuscita a mettere in piedi una squadra. In quel caso, diversi indipendenti sarebbero stati accolti nella civica del candidato sindaco. I nomi certi finora sono quelli di Marco Curzi, Alessio Collini e Francesco Neroni. A loro si aggiungerebbero i medici Francesco Bruni e Giorgio Tordini, Tiziana Capriotti (neuropsichiatra infantile) e Maria Grazia di Biase (psicoterapeuta).

Sul fronte San Benedetto per San Benedetto Adesso, sono venti i nomi ufficializzati: Tablino Campanelli, Greta Talamonti, Barbara Spano, Ornella D’Antonio, Rossella Puccinelli, Alessandra Taglieri, Roberto Corradetti, Zaffiro Guidi, Diego Di Felice, Emmanuel Spagnolini, Eugenio Olivieri, Maria Balloni, Simona D’Angelo, Melody Marconi, Antonio Rosetti, Simona Palestini, Simona Di Battista, Alessandro Mazzagufo, Rozana Jakupi e Valentina Pirella.

Nel suo programma di mandato, Perazzoli ribadirà l’importanza della partecipazione, proponendo una riduzione e riforma dei 16 comitati di quartiere: “Modificheremo il regolamento in modo da arrivare ad una nomina del presidente attraverso assemblee pubbliche, con ricambi frequenti. Gli umori dei residenti cambiano in continuazione, un sindaco fa fatica a rappresentarli, figurarsi chi viene eletto da 100-200 persone”.

Sul sociale, il leader del Pd ha intenzione di recuperare i crediti verso i cittadini incapienti attraverso il pagamento in prestazioni di servizio al Comune. “Si potrebbero occupare della pulizia delle strade, ma anche di assistenza agli anziani e alle persone sole”, dice Perazzoli. “Quei crediti vengono registrati per anni, fino a quando il Comune non è costretto ad eliminarli. Mi piacerebbe regolamentare il concetto di baratto, che ci consentirebbe di dare più servizi e rigenerare un clima di solidarietà sociale”. Ed ancora, occhi puntati alle modifiche del piano di spiaggia, alla rivisitazione del piano del porto, all’approvazione di un nuovo Piano Regolatore, all’eliminazione delle barriere architettoniche e all’apertura di centri di aggregazione per giovani e anziani.

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