SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non credete a chi dice che vincerà al primo turno. Andremo al ballottaggio, è una questione matematica”. Pasqualino Piunti lo ribadisce in occasione della presentazione della sua lista, San Benedetto Protagonista.

“L’avventura di questo gruppo non terminerà il 19 giugno, il percorso è iniziato un anno fa con la motivazione di portare nuove energie per cambiare le cose a San Benedetto”.

Ventiquattro nomi, per una squadra che potrebbe però subire qualche spostamento dell’ultimo momento. Presente Ncd, per voce del coordinatore Carmine Chiodi: “Non presenteremo il simbolo per una direttiva del partito nazionale, ma il Nuovo Centrodestra non ha mai avuto dubbi nell’appoggiare Piunti”. Con lui Filippo Olivieri, Antonella Baiocchi, Diego Franceschini, Mario Ballatore, Brunilde Crescenzi, Pasquale Cocco, Americo Giammarini, Cristina Ricci, Saverio Rosetti, Luciano Vesperini, Emanuela Carboni, Amedeo Recchioni, Maurizio Schiavi, Augusta Panichi, Gabriele Pompili, Enrico Bollettini, Silvia Castelli, Dante Cosentino, Samuele Guidotti, Claudia Maria De Angelis, Giovanni Chiarini, Francesca Spaletra e Daniele Ciuti.

Sabato mattina, presso l’hotel Calabresi, ogni candidato ne ha approfittato per presentarsi al pubblico. Da segnalare l’intervento di Amedeo Recchioni, critico con i “padri nobili del centrodestra” che hanno abbandonato la nave. Pur senza citarli, sono parsi evidenti i riferimenti a Domenico Martinelli (che ha annunciato di votare per Perazzoli), Gianluigi Scaltritti (sostenitore di Giorgio De Vecchis) e Piero Celani, distante da Piunti in questa campagna elettorale.

“Chi ha generato i problemi non può proporsi come colui che li risolverà”, accusa Piunti. “Perazzoli ha dimostrato incapacità, di certo inferiore a quella del suo ex delfino Gaspari. Fossi in lui farei un sondaggio sui risultati conseguiti in cinque anni di consiglio regionale. Dal 2010 al 2015 il nostro territorio ha avuto miglioramenti o un indebolimento sul fronte della sanità? Non vogliamo più essere una terra di confine, difenderemo i nostri diritti ed è importante che in città si insedi un’amministrazione di colore diverso da quello della giunta regionale. In questi anni hanno fatto finta di alzare la voce”.

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