FERMO – Il Questore Mario Della Cioppa ha focalizzato la propria attenzione sul controllo del territorio quale elemento distintivo e pregnante della propria attività.

In quest’ambito, oltre al rafforzamento dei piani di controllo del territorio ordinari, sono stati programmati nella nottata scorsa tutta una serie di controlli straordinari nella provincia di Fermo mirati alla prevenzione e repressione delle illegalità legate alla prostituzione. In particolare l’attività si è focalizzata su quelle situazioni di degrado derivanti dallo sfruttamento di giovani donne extracomunitarie lungo le principali arterie.

Se nelle precedenti occasioni era stato dato particolare risalto all’aspetto della visibilità della Polizia di Stato sul territorio ed alla conseguente percezione delle sicurezza da parte dei cittadini, in quest’occasione, in ragione della particolare natura della problematica, è stato dato un taglio prettamente operativo all’attività con la presenza di sei equipaggi in borghese che hanno agito con discrezione lungo le strade maggiormente interessate dal fenomeno tra Lido di Fermo e Porto Sant’Elpidio.

L’attività è stata svolta con le seguenti modalità poiché le prostitute di colore che lavorano lungo la Statale e nelle altre note zone della prostituzione, alla vista delle autovetture e del personale della Polizia, si davano sovente ad una precipitosa fuga nella campagna circostante o nelle strade limitrofe creando situazioni di pericolo per loro e per altri utenti della strada. L’utilizzo di operatori in borghese ha permesso in quest’occasione di lavorare con maggior efficacia e sicurezza in primis per le ragazze stesse.

La Squadra Mobile ascolana, in collaborazione con il Commissariato di Fermo, ha eseguito decine di controlli tra le prostitute presenti lungo la Statale concentrando poi l’attività su quelle presumibilmente clandestine sul territorio italiano.

Dai controlli effettuati sulle donne a mezzo di rilievi dattiloscopici eseguiti presso il Commissariato di Polizia di Fermo, è risultato che due di loro erano in possesso di regolare permesso di soggiorno, mentre le altre due, irregolari sul territorio, dopo le pratiche di rito presso l’ufficio immigrazione della Questura sono state accompagnate al C.I.E. di Ponte Galeria (Roma) da dove saranno rimpatriate nei prossimi giorni.

Obiettivo dell’operazione è stato il rafforzamento delle misure generali di vigilanza e controllo nel territorio, oltre le aliquote ordinatamente impiegate, con l’individuazione, rilevazione e conseguente repressione di eventuali illegalità riscontrate nel territorio di provincie di Fermo nell’ambito di una operazione coordinata e focalizzata di tutte le componenti della Polizia di Stato.

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