“Invidia” pericolosa. La vicenda dell’inizio dei lavori di un nuovo tratto del lungomare sambenedettese (per ora dei sottoservizi) a ridosso della stagione estiva 2016, ha fatto sorridere. Si sa che non è bello per un turista girare tra cantieri che, generalmente sono anche motivo di pericolo. Dopo l’annuncio più volte rinviato, il sindaco Gaspari ha giustamente pensato che i lavori di riqualificazione, una volta sistemati i sottoservizi (comunque ingombranti), fosse meglio iniziarli dopo l’estate.
Il virus però era già partito e il suo collega più vicino, Enrico Piergallini, ne è stato contagiato fino ad aprire in questi giorni i lavori sul lungomare sud di Grottammare. Addirittura con l’aggravante.

Un contagio talmente forte che evidentemente gli ha fatto alzare la febbre fino a 40 gradi generandogli uno stato confusionale.
Le transenne di sbarramento di color arancione, infatti, sono state installate alla vigilia del lungo ponte festivo del 25 aprile, periodo in cui molti turisti vanno nelle città di mare per conoscere meglio il posto o per prenotare l’albergo.
Basta osservare la foto per capire che è ora complicatissimo raggiungere gli chalet, in quanto sono rare (oltretutto) le intersezioni che consentono il passaggio. Queste sono state individuate solo in prossimità degli attraversamenti pedonali che distano circa 100 metri l’uno dall’altro.
Problematica aggravata martedì sera dalla totale oscurità. Un black out che ha lasciato al buio un corposo segmento del litorale. Ciò ha reso estremamente pericoloso il passaggio e l’attraversamento del lungomare nelle ore serali e notturne.
Grottammare però è evidentemente più fortunata di San Benedetto del Tronto perché il tempo cattivo e il mancato arrivo dei turisti ha, in qualche modo, attenuato la rabbia dei concessionari di spiaggia.
Tanto dovevamo.

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