Da Riviera Oggi n. 1071, in edicola dal 18 aprile

MARTINSICURO – Incontriamo Edda Paluzzi nel suo habitat naturale, ossia il circuito di pattinaggio corsa sito in zona Agraria a Porto d’Ascoli. Si sono appena conclusi i Campionati regionali su strada qualificanti per i Campionati italiani, che si svolgeranno a giugno a Terni e ai quali l’atleta della Rolling Pattinatori “D. Bosica” allenata da Guido Cicconi prenderà parte nella categoria Junior. Nel pattinaggio a rotelle Edda Paluzzi ha già vinto sette titoli italiani, cinque tappe di Coppa Europa, diversi trofei e gare internazionali, mentre nel pattinaggio di velocità sul ghiaccio – disciplina in cui si è cimentata con maggiore impegno quest’anno – ha portato a casa un titolo italiano.

Edda, come hai iniziato a pattinare?

“Quando ero piccola avevo dei pattini, con i quali mia madre mi portava in giro. A un certo punto però si è stufata, perché doveva tenermi sempre per mano, e si è inventata che si erano rotti e che li aveva portati dal meccanico. Io continuavo a chiedere di questi pattini, quindi alla fine mi ha detto che me li avrebbe ridati, ma solo se fossi andata da sola. E in effetti ho imparato autonomamente. Avevo tre anni”.

Quando sei entrata a far parte di una squadra pattinaggio corsa?

“A tre anni e mezzo mi sono iscritta alla società di Avezzano, nella quale sono rimasta fino a dieci anni, poi ho deciso di cambiare e sono entrata in una squadra pugliese. Per un anno mi sono allenata da sola ad Avezzano, ma ho capito che non era più possibile andare avanti così, quindi sono arrivata alla Rolling Pattinatori ‘D. Bosica’ e dopo tre anni con questa società mi sono anche trasferita a Martinsicuro”.

Come è nata l’idea di pattinare sul ghiaccio?

“Me ne hanno parlato alcune persone che hanno iniziato prima di me e così mi sono convinta a provare, anche perché ci sono molte più aspettative rispetto al pattinaggio a rotelle. Il primo anno è stato un gioco, invece questa stagione l’ho presa più seriamente e ho partecipato anche a gare più importanti”.

Quali sono i tuoi obiettivi? 

“Sicuramente mi piacerebbe entrare in un gruppo sportivo. I miei sogni poi sarebbero quelli di vincere un Mondiale dil pattinaggio a rotelle e partecipare a un’Olimpiade invernale nel pattinaggio sul ghiaccio”.

Hai già indossato la maglia della Nazionale italiana. Cosa si prova? 

“E’ un grande onore, anche perché gli atleti che cercano di entrare un Nazionale sono tanti. E’ un privilegio”.

Quanto è importante il sostegno dei tuoi genitori in tutto quello che fai?

“E’ fondamentale: se non fosse stato per loro non sarei qui. Hanno fatto tanti sacrifici, hanno cambiato città per me. Inoltre mi accompagnano sempre, in ogni gara”.

È difficile a conciliare scuola e sport?

“Abbastanza, bisogna organizzarsi bene, anche perché frequento il liceo scientifico, dove c’è molto da studiare. Il sistema italiano poi non aiuta per niente chi fa sport, anzi siamo svantaggiati. Questa è una cosa che bisognerebbe cambiare. Io ho la fortuna di frequentare una scuola che mi appoggia, il liceo scientifico G’. Peano – C. Rosa’ di Nereto, e in particolare devo ringraziare la Preside Prof.ssa Maria Rosa Fracassa”.

Edda Paluzzi ha partecipato con la maglia della Nazionale alla Coppa Europa per Allievi e Junior A e B svoltasi a Geisingen (Germania) dal 14 al 17 aprile, classificandosi seconda nella 3000 punti e prima nella 10000 eliminazione.

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