SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 23 aprile si festeggia il 18° anno dalla nascita del museo diocesano. Museo intercomunale di arte sacra con dieci sedi sul territorio: Grottammare, San Benedetto, Ripatransone, Monteprandone, Castignano, Rotella, Montalto, Comunanza, Force, Montemonaco.

“Per un idea di Don Giorgio Carini abbiamo preferito lasciare i nostri manufatti nel territorio dove sono nati e dove sono fluiti. In ogni museo c’è un bene culturale importante” precisa il Mons. Vincenzo Catani. A Montalto troviamo i doni di Papa Sisto V, a Ripatransone la statua lignea quattrocentesca di Santa Maria Maddalena, San Benedetto offre un reliquiario del XV secolo e un affresco raffigurante il giudizio universale, a Comunanza si trovano le opere di Giuseppe Ghezzi, Force esibisce la scultura di Simone De Magistris, Grottammare le tavole di Vittore Crivelli e un calice in argento di Sisto V, Montemonaco una scultura lignea del XIII e XVII secolo, Monteprandone i cimeli di San Giacomo della Marca, Rotella una ricca collezione di reliquiari. L’entrata in ciascun museo è di un euro.

“La musica è sempre stato un elemento caratterizzante la rete museale dei Musei Sestini e per festeggiare il 18° anno non poteva mancare” prosegue il Mons. Vincenzo Catani. Quindi il 23 sera a Jommelli si abbina a Puccini con un Requiem presentato dal coro e l’orchestra del Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo. “Una produzione del conservatorio che incrocia alunni e maestri” precisa Carlo Verducci, Presidente del Conservatorio Pergolesi di Fermo e prosegue “Questo abbinamento tra beni culturali e musica è molto importante.”  Saranno coinvolti 90 elementi, direttore del coro la studentessa Stefania Cocco e direttore d’orchestra Maurizio Torelli.

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