SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il cuore turistico e anche sentimentale di San Benedetto sta tutto qui: affacciarsi nei pressi del Monumento al Pescatore e osservare lo skyline della città che si snoda attraverso la spiaggia, il lungomare, le palme e le residenze turistiche. In questi mesi sono in corso i lavori di messa in sicurezza e di realizzazione del pennello alla foce del Torrente Albula, luogo da sempre degradato nonostante si trovi proprio nel punto cruciale della San Benedetto turistica.

L’interesse per i lavori in corso è notevole, tanto che una piccola folla di curiosi è costantemente impegnata ad osservare l’evoluzione dell’opera. Il problema è che si è arrivati oramai a ridosso della stagione estiva e ancora adesso, all’interno della scogliera posta a protezione dell’arteria stradale, resta acqua stagnante col rischio di rilasciare cattivi odori. Inoltre sembra esservi il rischio che il cantiere, che verrà interrotto d’estate per riprendere in autunno, non venga concluso e restino le inferriate di protezione anche nel periodo di massimo afflusso turistico.

A tal proposito abbiamo ascoltato il parere del dirigente del settore Lavori Pubblici, architetto Farnush Davarpanah.

Come stanno procedendo i lavori?

“Stiamo lavorando al primo step, che si concluderà con il riempimento della vasca acquitrinosa, creatasi tra gli scogli, con terreno vegetale. Entro l’estate cercheremo di ricoprire la zona e verranno chiusi i cantieri, in modo da permettere al terreno di assestarsi. Dopo l’estate comincerà la seconda parte dei lavori, che consisterà nell’arredo urbano. E’ in progetto di creare un parco con piante e sassi naturali, così da valorizzare e riqualificare il tratto nord del lungomare cittadino”.

Quali sono le funzioni di questo intervento?

“E’ stata creata una nuova foce dell’Albula grazie ad un pennello in massi naturali a destra della vecchia foce e una scogliera a sinistra. In questo modo i detriti portati dalle piene del torrente vengono spinti oltre la linea delle scogliere sommerse esistenti, così speriamo. Ciò contribuirà ad avere acque più pulite nella zona balneabile. Inoltre la scogliera serve per proteggere la strada dalle onde in caso di mareggiata, evitando il rischio di corrosione della strada”.

“Adesso lavorano alacremente, inizialmente erano partiti un po’ a rilento – ci dice il signor Pietro Carfagna – Penso che non finiranno entro l’estate. Il pennello però ha migliorato la situazione della spiaggia e del mare”. 

Santo Chiappini punta l’attenzione sulla velocità dei lavori: “Se lavorassero nel pomeriggio inoltrato, adesso che fa notte più tardi, forse potrebbero finire prima. Devono impegnarsi per togliere velocemente questi brutti massi e sistemare tutto prima dell’arrivo dei turisti. Ho visto il progetto, sarà sicuramente un bellissimo risultato”.

E infine c’è chi ritiene che non ci sarà tempo per completare i lavori entro l’estate.

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