GROTTAMMARE – Da un immobile privato sequestrato alla criminalità organizzata ad un edificio da riadattare a servizi socio-assistenziali. Questa è l’idea di base del Comune di Grottammare: attraverso il sindaco Enrico Piergallini e il responsabile dell’Area Assetto del Territorio, Marco Marcucci, che domani giovedì 21 aprile avranno modo di recarsi nell’ufficio romano dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata per firmare il verbale di presa in consegna del bene assegnato con decreto lo scorso 2 marzo.

Su invito dell’Agenzia nazionale, nel novembre 2015 il comune di Grottammare aveva confermato l’interesse all’acquisizione della villetta confiscata unitamente alla sua destinazione a scopi sociali.

L’immobile è costituito da un edificio parzialmente costruito di circa 1000 metri quadrati di superficie. Si trova in una zona periferica ma non isolata, vicina alla Statale Adriatica,  tra il centro e il quartiere Ascolani, un luogo che sembra adatto ad accogliere attività di tipo socio-assistenziale a cui l’edificio è finalizzato.

Inizia dunque domani l’iter amministrativo del passaggio di proprietà del bene, percorso che prevede anche un passaggio in consiglio comunale: “Non appena l’immobile entrerà nel patrimonio comunale  – affermava il sindaco Enrico Piergallini nell’apprendere la notizia dell’assegnazione – potremo farlo rinascere a nuova vita dando ad esso una funzione sociale che sarà molto importante per la comunità. E’ un percorso da costruire, ma nel viaggio non siamo soli, abbiamo accanto Libera ed alcune realtà importanti del terzo settore che ci aiuteranno anche in questa sfida. Un grande ringraziamento va alla Prefettura di Ascoli Piceno che ha sostenuto la Città di Grottammare nel raggiungimento di questo obiettivo”.

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