MONTEPRANDONE – Riceviamo un comunicato stampa dal presidente dell’Itb Italia Giuseppe Ricci in merito all’incontro con Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei, avvenuto giovedì 14 aprile.

Restiamo stupefatti del trattamento riservato ai molti imprenditori turistici balneari che giovedì 14 aprile si sono recati al Centro Pacetti di Monteprandone, su espresso invito delle autorità politiche provinciali che ci avevano garantito la possibilità di esporre i nostri quesiti a Sandro Gozi, che nel governo ha la delega agli Affari Europei e dunque segue in prima persona la vicenda Bolkestein.

Al termine dell’incontro al presidente Itb Giuseppe Ricci non è stato possibile domandare nulla pubblicamente né privatamente: “Ho già parlato due ore di questi temi a Pineto”, ci ha detto. Un comportamento ingiustificabile nei confronti di un’associazione nazionale che per una volta voleva usufruire della presenza di Gozi, altre volte incontrato a Roma, a casa nostra.

Volevamo chiedere a Gozi gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda, una sua presa di posizione dato che si è sempre manifestato favorevole all’applicazione della Direttiva Bolkestein che manderebbe all’asta le concessioni demaniali e spedirebbe sulla strada, solo nelle Marche, 2 mila famiglie. Volevamo che Gozi dicesse il suo parere davanti ai politici dello stesso partito, il Pd, che invece a livello locale ci stanno sostenendo. Invece, non avendoci fatto parlare, evidentemente hanno paura del confronto e di sentire la voce ormai terrorizzata ma mai arresa dei tanti imprenditori turistici balneari.

Conoscevamo la sua arroganza, per questo ci chiediamo come possa un personaggio simile rappresentare in Europa le giuste rivendicazione di una categoria che della gentilezza, disponibilità e accoglienza ne ha fatto la propria bandiera, riconoscibile su tutte le spiagge italiane.

Sicuro dell’importante  ruolo che la Magistratura Italiana che assumerà su questa vicenda, attendiamo il responso della Corte di Giustizia Europea. Per continuare serenamente il nostro lavoro nelle nostre imprese sulle spiagge italiane”.

 

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