SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si taglia col coltello la tensione in vista del prossimo Consiglio Comunale del 20 aprile. Nell’ultima assise prima dello stop imposto dalla scadenza elettorale, l’amministrazione comunale porterà a votazione ben diciotto punti. Se non è un record, poco ci manca.

Più che i numeri, a turbare è il peso dei temi all’ordine del giorno. Ci sono i famigerati Poru, svuotati di qualsivoglia discorso sugli store, ma ad alto rischio di rigetto. Per quanto riguarda AreaMare ed Edilcomar, rimarranno intatte le previsioni sulle cubature residenziali. Gli abitanti di Via Mare restano pertanto sul piede di guerra, contestando i problemi di viabilità che non verrebbero risolti. “Mercoledì sera saremo in Comune e guarderemo in faccia i consiglieri al momento del voto”, fanno sapere.

La questione commerciale tornerà però prepotentemente a galla nel caso dell’adozione del Piano Particolareggiato, in variante al Prg, per il cambio di destinazione dell’area di Ragnola in prossimità dello svincolo della superstrada, per consentire la realizzazione di una media struttura di vendita della Lidl.

Ed ancora, ecco spuntare la proposta di concessione in diritto di superficie per 99 anni di un terreno comunale in via Asti (a sua volta ricevuto dal Comune a titolo gratuito) alla Chiesa Cristiana Evangelica – Assemblee di Dio in Italia per la realizzazione di un edificio polivalente. Qui si svolgerebbero, oltre alle attività di culto, pure iniziative convegnistiche destinate allo sviluppo della cultura biblica e sociale, di assistenza, di beneficenza, di istruzione e di educazione anche musicale.

Durante la Commissione Consiliare ai Lavori Pubblici molti esponenti della maggioranza hanno confessato di non essere stati informati dell’ipotesi di concessione. Non solo: è stato ricordato come la medesima area – del valore di 150 mila euro – fosse stata richiesta dai residenti di Fosso dei Galli, che più volte avevano lamentato l’assenza di zone verdi nel quartiere.

Il clima è incandescente. In occasione dell’Unione Comunale del Pd, Paolo Perazzoli avrebbe avvisato i suoi: “Come candidato sindaco sono contrario sia alla delibera dei Poru che a quella sul cambio di destinazione a Ragnola”. Tradotto: se volete ricandidarvi, non potete non tener conto dell’opinione di chi guiderà l’eventuale amministrazione.

Sul fronte elettorale, la prossima settimana risulterà decisiva per la composizione delle liste. Il 19 si riunirà il circolo nord, il 21 il sud e il 23 il centro. Si terrà conto delle competenze personali, della distribuzione territoriale e delle correnti interne al partito. Da segnalare nuovi mal di pancia da parte di alcuni sostenitori di Margherita Sorge: “Dovremo turarci il naso per votare Perazzoli”. Laconica la replica dell’ex consigliere regionale: “Non mi metto a piangere, c’è chi mi vuole bene e chi non mi può vedere. Che ci posso fare?”.

Intanto, pure i fuoriusciti dall’Idv sposano la linea perazzoliana. Gli ex dipietristi si presenteranno tra le fila dell’Udc.

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