TERAMO – Importante operazione delle Forze dell’Ordine. Aveva venduto mille litri di olio ed aveva ricevuto in pagamento un assegno di un Istituto di Credito francese  per un importo di 6500 euro mentre un altro suo conoscente aveva venduto 1200 litri per un importo di 7300 euro anche questo saldato con assegno dello stesso Istituto di Credito.

E’ stato così che C.P., produttore di olio di oliva di Canzano, presentatosi in banca per depositare  l’importo della vendita aveva l’amara sorpresa che l’assegno non poteva essere riscosso poiché la firma apposta risultava disconosciuta dalla banca emittente.

Analogamente succedeva anche al secondo produttore,  T.M., proprietario di un’azienda agricola a Castelnuovo Vomano.

Nella serata del 13 aprile, però, C.P. nel transitare a San Nicolò a Tordino ha riconosciuto il furgone che si era presentato per ritirare presso il suo deposito l’olio venduto nei mesi scorsi: fermatosi, ha avuto modo di riscontrare che il conduttore era proprio l’uomo con cui aveva concluso le trattative per la vendita dell’olio di oliva.

Ha così avvertito il 113 che ha inviato una volante della Polizia subito sul posto.

Accompagnato in Questura l’uomo riconosciuto dal truffato non ha potuto non ammettere le proprie responsabilità ed è stato perciò denunciato  in concorso con altri da identificare visto che l’uomo, C.A. 69enne di Montesilvano, non solo quando ha effettuato le trattative è stato riconosciuto anche dall’altro produttore truffato per il maggiore importo.

A seguito di perquisizione personale gli agenti hanno anche rinvenuto nella tasca del giubbino che indossava due assegni in bianco emessi da Poste Italiane – Filiale di Pescara risultati però essere stati denunciati come smarriti da un cittadino di Caserta.

Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare il complice che insieme a C.A. ha intessuto le trattative con i produttori ed ha provveduto al ritiro delle lattine dell’olio presso le aziende degli stessi ed eventuali legami con altri soggetti che gli abbiano procurato gli assegni in bianco di Poste Italiane sopra citati.

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