SAN BENEDETTO DEL TRONTO – All’ultimo giorno utile i Poru approderanno in Consiglio Comunale. Il 20 aprile la maggioranza sarà chiamata ad esprimersi sui piani di riqualificazione urbana, per poi smettere di deliberare – se non per casi eccezionali – dal giorno successivo.

Tra i progetti, dieci in totale, anche quelli delle società AreaMare ed Edilcomar, svuotati però di tutte le destinazioni commerciali.

Una mossa che porta la firma esclusiva del sindaco Gaspari, presentata alla maggioranza nel corso della riunione di lunedì pomeriggio. “Siamo rimasti tutti sorpresi – dice Giorgio Mancini di Sel – nelle settimane scorse si era affermato che avrebbero portato solo i disegni condivisi, quindi pensavamo che Via Mare e Viale dello Sport sarebbero stati stralciati. Di questa proposta nessuno sapeva niente, compreso l’assessore all’Urbanistica”.

Ai privati verrà chiesto di cestinare ogni riferimento al commerciale, con conseguente perdita delle volumetrie di riferimento. Rimarrebbero tuttavia in piedi i discorsi relativi al residenziale.

“Sel rimane favorevole all’ipotesi dell’ostello, siamo contrari a volumetrie di qualsiasi altro indirizzo. Il mercato immobiliare è fermo, non c’è bisogno in questo momento storico di nuove costruzioni. Perché edificare suoli ancora vergini?”.

Il malumore di Sinistra Ecologia e Libertà non inciderà sull’esito del voto, vista l’assenza dei vendoliani in assise. Discorso diverso per i Verdi, con Andrea Marinucci che sarebbe intenzionato a non entrare nell’emiciclo.

Mi pare una proposta estemporanea, non si capisce bene”, commenta Paolo Perazzoli. “Quelle aree andrebbero discusse in una visione più larga e in modo serio, all’interno di un nuovo Piano Regolatore. La partita si chiude in una maniera non lineare. La proposta dei quattro candidati alle primarie del Pd di non portare avanti il discorso dei Poru non è stata ascoltata. Io rispondo delle mie azioni, non di quelle degli altri”.

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