SAN BENEDETTO DEL TRONTO- La Samb batte la Jesina per 2 a 1 e conquista matematicamente la Lega Pro 2016-17. Qui le pagelle dei calciatori e di Ottavio Palladini, mister rossoblu.

Pegorin 7: Non può nulla sul destro a sorpresa di Frulla che gela il portiere e lo stadio tutto insaccandosi sotto al sette. Il resto della partita è all’insegna della sicurezza, specialmente in uscita, sia alta che bassa.

Pettinelli 6,5 Dalle sue parti agivano Frulla e Carnevali, di certo i più vivaci fra gli uomini di Bugari. A Pettinelli il merito di aver sofferto relativamente poco, grazie anche al supporto di Baldinini, l’unico appunto può essere la morbidezza eccessiva nel lasciar andare Trudo in occasione della palla gol finale capitata alla Jesina.

Flavioni 6,5: La fascia destra degli avversari è quella meno sfruttata tanto che Flavioni ha più libertà di spingersi in qualche zingarata offensiva rispetto al suo compagno dall’altra parte. Entrato Cameruccio però arriva qualche preoccupazione, Flavioni poteva stare più stretto all’83, in occasione della palla gol capitata proprio al numero 20 in maglia rossa.

 Barone 7: L’assetto a 4 a centrocampo, si sa, lo porta a coprire più campo con qualche sofferenza, ma nonostante ciò oggi non ne risente particolarmente e riesce a giocare una partita ordinata e impreziosita dal lob propiziatorio per il gol del primo vantaggio. Non trova gloria su calcio piazzato pur provandoci più di una volta.(85′ Raparo s.v.).
Salvatori 6,5: Soffre un po’ la fisicità di Trudo tanto da rischiare grosso nel primo tempo quando lo atterra al limite dell’area. Il resto della gara è autorevole come tutta la sua stagione d’altronde.
Conson 7,5: Non facile distinguere i piloni in cemento armato del Riviera delle Palme da Conson. La sua partita è rocciosa come tutto il suo campionato e viene anche impreziosita dal salvataggio sulla linea all’83 sul destro defilato scoccato da Cameruccio a Pegorin battuto.
 Titone 8: Pronti via e si capisce subito che vuole mettere la firma sulla gara. Il peso di essere il deus ex machina designato non sembra sentirlo e  solo la traversa e un po’ di sfortuna gli negano il gol ai primi tentativi. La porta della Jesina resiste però solo 18 minuti e il gol di Titone è una sintesi perfetta di tutta la sua classe, caparbietà e forza di volontà. Nel secondo tempo si intestardisce un po’ e gioca un po’ meno con la squadra ma è ampiamente perdonabile.
 Sabatino 8: Lui insieme a Titone suona la carica iniziale e per tutto il primo tempo gioca una gara da onnipresente: in impostazione, in inserimento e in recupero c’è sempre Sabatino, che forse si è portato in campo un gemello o due per l’occasione. L’aspetto incredibile è che nel secondo tempo non cala neanche un po’ in intensità. Eterno.
Sorrentino 7: Va elogiato il ragazzo, che seppur non si possa considerare un bomber di razza ancora, ha due grandi meriti e cioè il gol del sorpasso e ancor di più l’attitudine alla lotta che ha contraddistinto tutta la sua partita, fatta di sportellate continue e ruvide con i centrali ospiti.
 Palumbo 7: Per oltre un’ora di gioco riesce ad essere propositivo e sgusciante nei dribbling, come da abitudine,  arrivando anche ad essere pericoloso sotto porta in un paio di occasioni.(72′ Candellori 6,5: Entra e dà il suo prezioso contributo alla causa, sorprendenti la sua potenza e forza nelle gambe che gli consentono una protezione notevole della palla nonostante la giovane età).
Baldinini 7: Molto vivace specie nel primo tempo quando più di una volta arriva sul fondo per il cross, suo il tocco per il gol di Sorrentino che vale il sorpasso. Lodevole anche in  copertura nei raddoppi. Finisce le energie dopo poco più di un’ora e viene sostiutito da Pezzotti 6,5, il quale entra e porta a sinistra la vivacità e lo smalto che lo stesso Baldinini aveva un po’ perso dalla parte opposta. Si ricordano due ottimi cross in mezzo e soprattutto il carisma con cui incita compagni e tifoseria. La Samb festeggia così con il suo capitano in campo al fischio finale.
Palladini 8: La sua stagione meriterebbe un 10 per la svolta tattica e la solidità che ha impresso alla squadra, quindi ci limitiamo a valutarlo nella giornata odierna in cui peraltro  azzecca quasi ogni mossa. Pezzotti e Raparo nello specifico, sembrano essere entrati nei momenti giusti per dare manforte alla squadra e mantenere il risultato, quando Barone e Baldinini avevano esaurito un po’ le pile.
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