SAN BENEDETTO DEL TRONTO-La Samb batte 2 a 1 la Jesina davnti a 7mila spettatori e si riprende la Lega Pro. Grande festa fra gli spalti e in campo con i giocatori uniti ai tifosi nei festeggiamenti. Palladini porta la coppa in curva nord. Qui le interviste ai protagonisti direttamente dalla sala stampa Sabatino D’Angelo.

Andrea Fedeli: Eravamo qui per questo, per riportare la Samb più in alto possibile. Mi aspettavo di vincere, non con questi numeri e con questo anticipo, ma sapevo di avere la squadra migliore. Il momento in cui ho capito che ce l’avremmo fatta? Per me è la vittoria di Campobasso, dove ho capito che avevamo un gruppo capace di arrivare in fondo. Spero che Palladini sia con noi anche il prossimo anno, non vedo impedimenti in questo senso.

Ottavio Palladini: Sono felicissimo per il traguardo raggiunto, i miei complimenti vanno al presidente, non era facile prendere una squadra e renderla competitiva in un mese, il mio compito è stato quello di tenere unito il gruppo, insieme ai componenti dello staff. Il merito è di tutti, di tutte le persone coinvolte in questa stagione perché quando si raggiungono traguardi come questi il merito non può essere di una persona sola. Da quando sono arrivato, ereditando una squadra comunque prima voglio ricordarlo, ho portato degli accorgimenti tattici e credo che la differenza l’abbia fatta la striscia positiva che ci ha portato alla fine del girone d’andata in testa a tutti. Futuro? Non è giusto parlarne ora, vogliamo goderci questa vittoria, il futuro della Samb è il suo presidente, gli allenatori vanno e vengono coi giocatori, la società rimane ed è forte, la città lo merita. Un pensiero va alla mia famiglia che mi è stata sempre vicina in questi mesi, penso anche a tutta la città di San Benedetto, non facile vedere da altre parti scene come quelle viste in città oggi.

Palladini parla del futuro in conferenza stampa 

 

Franco Fedeli: L’intenzione è di proseguire con Palladini, la volontà è in quella direzione. La squadra l’anno prossimo sarà allestita da mio figlio e da un Ds, sicuramente abbiamo bisogno di un conoscitore di calciatori e di società per provare ad avere dei giovani in prestito. Che campionato di Lega Pro ci aspetta? Io sono una persona di attitudine poco tranquilla e un campionato tranquillo in Lega Pro non mi apparterrebbe. Qualche dedica? A mio figlio che ci ha messo tanto in questo progetto, trascurando il mio e il nostro lavoro. L’esonero di Beoni posso dire oggi che è stato l’episodio chiave della stagione, Palladini non lo conoscevo sinceramente, ma ho imparato ad apprezzarlo strada facendo, come tutti ha i suoi difetti ma mi piace la sua dedizione al lavoro.

Fabio Pegorin: Fin dall’inizio abbiamo creduto a questo epilogo, non è stato sempre facile visto che durante la stagione ci sono stati momenti dedicati. Non ci resta che festeggiare adesso, anche insieme a questi tifosi fantastici. Non sono arrivato per fare il secondo, siamo tutti titolari, è il lavoro di tutti i giorni che ti fa meritare il posto e credo che il lavoro mi abbia ripagato molto quest’anno. La Samb ha una grande tradizione di portieri? Spero sia di buon auspicio per me. La conferenza stampa del portiere poi viene interrotta dalla festa dei giocatori che irrompono con cori e urla in sala stampa. Gioia irrefrenabile di tutto l’ambiente.

Marco Pezzotti: Partita difficile al termine di una settimana tesa perché l’obiettivo era vicino e lo sentivamo tale. Ringraziamo i tifosi, settemila persone sono un pubblico di ben altra categoria. Adesso guardiamo con tranquillità al resto della stagione senza però andare a fare figuracce. Dedico questa vittoria alla mia famiglia per il supporto e i sacrifici di una carriera.

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