SAN BENEDETTO DEL TRONTO- La febbre è alta in vista di Samb-Jesina, lo testimoniano i 400 tagliandi letteralmente polverizzati in queste ore nei vari punti vendita disseminati in città. D’altronde l’occasione è di quelle storiche e l’appuntamento è di quelli imperdibili perché chance unica di riscatto da anni di sofferenze ed “esili” forzati in categorie troppo strette per una tradizione e una storia che, tra le altre cose, sfileranno simbolicamente attraverso la città dal “Ballarin” al “Riviera delle Palme”, a dare, se ce ne fosse bisogno, l’ulteriore sensazione che quello di domenica sia proprio un appuntamento col destino.

E di destino ha parlato lo stesso Ottavio Palladini che nel ribadire “l’importanza della partita” esalta il valore del destino appunto e del libero arbitrio di cui potranno godere i suoi giocatori, “automaticamente promossi in caso di vittoria senza dover dipendere dal risultato degli altri”.

Ma se da un lato, Palladini docet, “il destino è nelle nostre mani”, dall’altro lato c’è una partita ancora da giocare e gli ultimi anni insegnano come con la Jesina non corra buon sangue quindi la gara è una di quelle da affrontare con più di un occhio aperto, a maggior ragione tenendo presente che gli anconetani, lo ribadisce anche il mister “vincendo potrebbero rilanciare le loro ambizioni di play-off”.

Qualche altra fonte di preoccupazione poi deriva dallo scontento del presidente Fedeli, duro con la squadra dopo la partita contro la Folgore, con qualcuno che parla anche di calo fisico degli uomini agli ordini di Palladini. Lo stesso allenatore però scaccia via ogni dubbio. “Non c’è calo fisico a mio avviso, certo siamo un po’ sottotono rispetto ad altre occasioni” precisa il tecnico “ma i ragazzi giocano sempre al massimo da tutto il campionato, e forse a livello inconscio un po’ di relax e perdita di tensione c’è stata ma non è umanamente possibile giocare 29 partite sempre al top della condizione fisica e mentale”.

Questa squadra ha dimostrato comunque di saper governare con maestria la tensione, e di saperla dosare nell’arco di una stagione. Non a caso, ricorda lo stesso Palladini  “dopo Matelica sono arrivati 4 risultati utili consecutivi e sono state tante altre le occasioni in questa stagione in cui siamo riusciti a vincere nonostante le difficoltà, questa è la vera forza della mia squadra” precisa il tecnico.

A chi gli chiede poi se l’eventuale promozione di domenica possa essere una rivincita tutta personale per il campionato-beffa del 2013, risponde di essere “sereno e tranquillo, so che possiamo scrivere una pagina importante nella storia di questa società e se arrivasse la promozione sarebbe importante non solo a livello personale” spiega Palladini “ma anche perché finalmente potremmo gettare le basi di un futuro con una società solida”.

Chiusura poi sulle parole al miele che gli ha riservato il suo ex-allenatore Giorgio Rumignani proprio dalle pagine di Riviera Oggi, il nostro settimanale in edicola. “Lo ringrazio per le belle parole” tiene a precisare la guida tecnica rossoblu “lui mi ha dato tanto a livello umano ed è una delle persone che ha contribuito a farmi crescere di più nella mia carriera, non posso quindi che ringraziarlo”.

La Sambenedettese ha comunicato che i tagliandi della Curva Nord sono stati tutti venduti.

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