GROTTAMMARE – Ultimi giorni per aderire all’undicesima edizione della cena di solidarietà “Insieme per il Saharawi”. L’iniziativa si terrà sabato 9 aprile è ospitata ancora una volta dalla direzione del  Residence Club Hotel Le Terrazze presso il ristorante della struttura, sul lungomare De Gasperi.

La partecipazione va prenotata ai numeri 0735 739247 (8.30/13.30, sabato escluso) – 3498089267 – 3936252042.

Intanto, sono circa una trentina gli sponsor dell’evento organizzato dalla Consulta per la fratellanza tra i popoli della città di Grottammare: il programma della serata, infatti, prevede oltre alla cena di gala, anche la tradizionale lotteria con oltre 50 premi tra buoni sconto e acquisto, gadget e prodotti di consumo offerti dalle attività commerciali del territorio comunale e anche oltre.  L’ intrattenimento musicale vedrà la partecipazione del front man della nascente band Sugar Friends di Grottammare, Bernardino Novelli, oltre alle immancabili incursioni canore di Lucio Scartozzi.

Il costo della cena è di 25 euro. La quota è  comprensiva del contributo di 10 euro che andrà a sostenere il Progetto Saharawi, il programma di cure e accoglienza sanitaria rivolto ai bambini del “Popolo del Deserto”, in attesa dell’indipendenza da 40 anni.

Con una serie di iniziative di solidarietà e di comunicazione, il comune di Grottammare sostiene dal 1999 la causa politica di un Popolo che vive profugo in una delle zone più inospitali del deserto del Sahara in attesa di rientrare nei territori di provenienza, situati sulla costa nordoccidentale dell’Africa. I Saharawi, infatti, sono rifugiati dal 1975 nel deserto del Sahara algerino, da quando cioè il Marocco ha occupato le colonie nordafricane lasciate dalla Spagna, dove loro vivevano.

Il popolo Saharawi ha deciso di preferire la via diplomatica a quella delle armi, intentata in un primo momento, e attende pacificamente di rientrare in possesso dei propri territori per procedere al referendum per l’autodeterminazione, stabilito e più volte riconfermato anche dalle Nazioni Unite. Le estreme condizioni di vita nelle tendopoli, però, minacciano l’esistenza.

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