SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La lista anti-Perazzoli esiste eccome. Se da una parte i dissidenti del Pd continuano a prendere parte alle riunioni del direttivo e a predicare l’unità, dall’altra sono alla ricerca sfrenata di un candidato sindaco che possa sfidare l’ex consigliere regionale alle elezioni del 5 giugno.

Nella giornata di giovedì a squillare è stato il telefono di Pino Nico. Una voce a cui pochi avevano creduto in un primissimo momento, diventata tuttavia realtà per stessa ammissione del diretto interessato: “Mi hanno contattato, vero. Ma tutto è durato pochi secondi, ho risposto che non sono interessato e la vicenda si è immediatamente ridimensionata”.

Tra i perazzoliani si parla candidamente di “listone dei rancorosi”. Ne fanno parte gli ex Idv, Sel, Verdi e la corrente sorgiana. Presto si potrebbero aggiungere Sestri e Laversa, dal momento che i Socialisti accetteranno l’invito del leader del centrosinistra di negare la possibilità di un terzo mandato consecutivo.

Nico entrò in consiglio comunale nel 1997 candidandosi nella civica guidata da Augusto Merlini. Oppositore proprio di Perazzoli, si ripresentò quattro anni dopo al fianco del candidato sindaco Mauro Calvaresi, sposando successivamente l’alleanza con Martinelli in fase di ballottaggio. Dal 2006 al 2011 la sua terza, ed ultima, esperienza politica tra le fila dell’Udc, fino alla rumorosa rottura col parlamentare Amedeo Ciccanti.

Attualmente è componente del cda di Santa Gemma. “Per il momento ho chiuso con la politica – dichiara a Riviera Oggi – l’obiettivo è rianimare quella realtà, tutte le mie energie le spendo nel sociale, intendo dare un contributo alla risoluzione di delicate problematiche. Non ho mai pensato che quella poltrona in consiglio comunale fosse mia per l’eternità”.

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