GARRUFO – I carabinieri della stazione di Sant’Egidio alla Vibrata, a Garrufo di Sant’Omero, hanno nuovamente tratto in arresto, in flagranza di reato, Riccardo Santoro, 34enne residente a Sant’Omero, ritenuto responsabile dei reati di minacce e danneggiamento aggravati.

Il giovane, nella serata di mercoledì 30 marzo, aveva raggiunto, a bordo di un Fiat Fiorino, risultato poi rubato, il bar “Caffè Opera” e dopo aver consumato una bevanda, si è rifiutato di pagarla minacciando ripetutamente di morte il titolare che alla fine lo ha allontanato dal bar. A quel punto, dopo aver prelevato da casa – poco distante dal locale – un martello, ha fatto ritorno nel locale prendendo a martellate la vetrata.

Da una ricostruzione dei fatti da parte dei carabinieri si è appreso che l’uomo, nella mattina del 29 marzo, all’uscita dal tribunale di Teramo, dopo l’udienza di convalida (era stato arrestato sempre da parte dei carabinieri il 28 marzo scorso per tentata estorsione) aveva rubato il Fiorino e da un successiva perquisizione nel suo appartamento erano stati rinvenuti tre ciclomotori (al momento sono in corso le verifiche per risalire ai proprietari), sei biciclette, trapani elettrici, mole e avvitatori, fari a led asportati su una rotonda del comune di nereto, nonché un coltello a serramanico del genere proibito trovatogli addosso. Veicoli e materiale sono stati sottoposti a sequestro. Indagini in corso.

Santoro è stato così nuovamente arrestato e tradotto presso la casa circondariale di Teramo per i reati di furto aggravato, ricettazione e porto abusivo di armi.

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