Da Riviera Oggi 1068

MONTEPRANDONE – Intervista ad Ernesto Travaglini, che ha curato la ricerca storica “Il Centro Storico di Monteprandone sec XVII-XIX” presentata domenica 13 marzo presso la Sala Consiliare del borgo alla presenza del sindaco e di una schiera di concittadini curiosi. La ricerca è stata curata analizzando le antiche mappe del Centro Storico che l’autore stesso ha rinvenuto in vari archivi, e dalle quali possiamo vedere con chiarezza l’evoluzione dell’urbanistica di Monteprandone, i vari cambiamenti di disposizione degli edifici principali, i tentativi di modernizzazione e semplificazione del tracciato urbano. Ultime testimonianze di un borgo che al tempo medievale doveva apparire estremamente diverso da come lo vediamo oggi. Ad esempio: sapevate che il famoso Muraglione, che permette l’accesso al Centro Storico, è stato costruito “solo” nel 1867? L’accesso prima avveniva infatti attraverso una ripida rampa che conduceva alla Porta da Mare, poi abbattuta.

Da dove nasce questa peculiare passione per il borgo di Monteprandone?
“Nasce dalla possibilità di aver potuto frequentare innanzitutto l’archivio storico comunale, e quindi l’aver avuto la fortuna di imbattermi in alcune antiche piantine che subito hanno attratto  la mia attenzione, mi hanno incuriosito, e mi hanno indotto ad approfondire l’argomento”.

Quanto tempo ha impiegato per raccogliere i dati? Che emozioni ha provato nel compiere quest’opera?
Sono diversi anni che conduco queste ricerche, frequentando ogni tanto diversi archivi storici, non solo quello di Monteprandone, ovviamente non in maniera continuativa. È una ricerca dettata dalla passione, a cui mi sono potuto dedicare solo nei ritagli di tempo. L’emozione gioca un ruolo fondamentale, perché se si è appassionati, ogni nuova scoperta reca con sé una emozione intima, indefinibile, profonda, sincera, come se avessi scoperto un grande tesoro”.

In che modo ha condotto la sua ricerca e qual è lo scopo di essa?
“Fondamentale è la consultazione del materiale cartaceo, poi, raccolti tutti i dati necessari, si procede ad una comparazione delle varie cartine, osservando e comprendendo i vari cambiamenti che si sono susseguiti nel tessuto urbano. Il mio scopo è di mostrare visivamente ed in maniera descrittiva la storia del Centro Storico, fornirne un’immagine complessiva e permettere di fare confronti con il tempo attuale”.

Che insegnamenti possiamo trarre dall’evoluzione del borgo?
“Già nell’epoca di cui mi sono occupato, l’Ottocento, c’era l’intenzione, da parte dei cittadini, di voler uscire da un periodo medievale e modernizzare la città, di volgere verso il meglio. Si progettava la realizzazione di nuove strade, nuovi edifici, o restauro di vecchi sempre all’insegna della modernità e della praticità: si pensava in prospettiva del futuro, e noi dovremmo seguire questo esempio per essere sempre al passo con le nuove sfide del tempo contemporaneo”.

Crede che quest’opera di documentazione possa in qualche modo giovare al turismo locale?
“Sicuramente l’opera gioverà in primis ai cittadini di Monteprandone, che scoprendo l’evoluzione della città potranno valorizzarla maggiormente, accrescerà il valore urbanistico del borgo, e sicuramente permetterà di dare ai turisti interessati maggiori informazioni di carattere storico, artistico, ed anche culturale”.

Secondo la sua esperienza, il Comune e i cittadini sostengono questo genere di progetti o auspicherebbe in una maggiore partecipazione?
“Direi che c’è grande partecipazione da parte della comunità. L’amministrazione mi ha dato sin da subito pieno sostegno senza condizionamenti di sorta, dandomi la facoltà di accedere liberamente all’archivio comunale. E chi fa ricerca storica sa quale sia il vantaggio di disporre delle chiavi degli archivi, per andare alla ricerca di verità storiche. Inoltre l’amministrazione ha anche provveduto a stampare per me numerose copie del fascicolo con la mia ricerca, che poi abbiamo distribuito ai partecipanti. La partecipazione stasera è stata eccezionale, e di questo devo ringraziare i compaesani che hanno raccolto il mio invito”.

Progetti futuri, obiettivi da raggiungere?
“Proseguirò con i miei approfondimenti sulla storia di Monteprandone, che ho intenzione di riprendere questa volta per singoli argomenti: per esempio la prossima pubblicazione dovrebbe essere inerente ai luoghi cimiteriali della città, ma continuerò a studiare anche le chiese ed i monumenti, attraverso documenti scritti e non solo cartine”.

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