MARTINSICURO –  Scotland Yard a Martinsicuro. Due agenti della polizia inglese, un sergente e un agente, sono stati alcuni giorni a Martinsicuro per le indagini riguardante Samira Lupidi, la giovane madre di origine truentina che il 17 novembre scorso ha ucciso le sue due figlie, Jasmine di un anno ed Evelyn di tre a Bradford in Inghilterra.

Dalle poche informazioni trapelate, sembrerebbe che i due inquirenti inglesi, accompagnati da un carabiniere nelle vesti di interprete, abbiano ascoltato i familiari di Samira, il padre Dario e i due fratelli Massimiliano e Alessandro, e, pare, abbiano parlato anche con un medico che ha tenuto in cura la ragazza quando insieme alla famiglia risiedeva a Martinsicuro.

Tutto questo per approfondire le indagini sul duplice omicidio, commesso da Samira a Bradford, nel West Yorkshire, non lontano da Londra, in Inghilterra, dove ha ucciso a coltellate i suoi figli Jasmine Weaver ed Evelyn Lupidi.

La donna è attualmente rinchiusa nel carcere della cittadina inglese.

Si cerca di far luce anche sul compagno inglese di Samira, Carl Weaver di 31 anni. La storia d’amore tra Samira e Carl era nata a Martinsicuro dove i due si erano conosciuti e dove dalla loro relazione erano nate le due bambini. Un anno prima del duplice omicidio, i due si erano trasferiti in Inghilterra. Qui, il sogno d’amore si era trasformato in incubo. Qualche mese prima degli omicidi sono iniziati i litigi, anche violenti, fra i due conviventi. Situazione che ha spinto la giovane ad andar via da quella casa rivolgendosi alle autorità e, insieme alle figlie, era stata ospitata in una casa famiglia protetta dove è avvenuto il tragico episodio.

Il processo di Samira, che inizierà il prossimo 9 maggio, ruota intorno alla possibile infermità mentale al momento di commettere i gesto e verificare se ci sono responsabilità nel comportamento del compagno. Per questo motivo, oltre ai familiari, gli inquirenti inglesi avrebbero ascoltato il medico della cittadina truentina che ha avuto in cura Samira.

La 24enne, il 15 febbraio scorso, è stata ascoltata dai giudici di Bradford in videoconferenza per l’udienza preparatoria al processo di maggio.

 

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