SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Serenamente decisi a portare avanti la nostra linea di rinnovamento”. Lo dice Paolo Perazzoli, che mercoledì pomeriggio incontrerà la delegazione dei Socialisti. Il confronto si preannuncia bollente: il candidato sindaco del Pd non indietreggerà di un millimetro, mentre per quel che riguarda il Psi verrà rispedito al mittente il diktat relativo alla negazione di un terzo mandato consecutivo.

Per Leo Sestri si tratterebbe in realtà di una quarta esperienza di fila, dato che è stato assessore sia nella giunta Martinelli (di centrodestra) che nelle due guidate da Giovanni Gaspari. “Ripresentarsi con gli stessi protagonisti sarebbe un controsenso e smentirebbe quello che ho affermato in tutta la campagna elettorale. Non ci saranno deroghe, se la concedessi una tirerebbe l’altra”.

Perazzoli ha ottenuto pieno sostegno da parte del Pd regionale e farà pesare tutto il suo potere decisionale. Va capito se i Socialisti chineranno il capo o se, al contrario, sbatteranno la porta in faccia ai democrat.

Nel corso della riunione xxl con i sostenitori di tutti i partecipanti alle primarie del 6 marzo (assenti ancora una volta il sindaco Gaspari e Margherita Sorge), è partita la campagna di adesione per la formazione dei gruppi di lavoro volti alla composizione del programma di mandato. Questo verrà successivamente condiviso con Pd e alleati. I coordinatori che saranno nominati non si candideranno alle elezioni.

Perazzoli riprenderà le assemblee nei quartieri dopo Pasqua. Il 23 aprile è previsto l’arrivo in Riviera del viceministro dell’Economia Enrico Zanetti, ma l’endorsement più atteso sarà quello di Massimo D’Alema, a San Benedetto nel mese di maggio.

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