SAN BENEDETTO DEL TRONTO- LA Samb batte di misura l’Amiternina grazie al gol di Conson, siglato al 39′ del primo tempo su colpo di testa da un angolo di Barone. I rossoblu ora scappano a + 14 dal Matelica sconfitto a Castelfidardo. Di seguito proponiamo le interviste rilasciate dai protagonisti in campo direttamente dalla sala stampa Sabatino D’Angelo.

Candido Di Felice: La classifica parla chiaro e la Samb è superiore a noi ovviamente. Puntavamo a non prendere gol e purtroppo l’abbiamo incassato su un calcio piazzato. Loro poi ovviamente hanno gestito da grandi la palla e si sono visti annullare due gol, anche se effettivamente irregolari a mio avvisa. Spero che questa prova, che comunque posso reputare positiva per non aver sofferto troppo questa squadra, possa essere una buona iniezione di fiducia per provare ad agguantare la salvezza. La società crede nella salvezza? Credo proprio di sì visto che hanno deciso di effettuare questo cambio di allenatore, la mossa tradisce penso voglia di salvarsi.

Franco Fedeli: Reputo questa di oggi una partita mediocre, non sono soddisfatto della prestazione, oggi abbiamo goduto delle disgrazie altrui riuscendo ad allungare a + 14. Vorrei una volta tanto una bella prestazione per questo pubblico, non riusciamo mai a fare una gara completamente convincente in casa. Ho paura che il pubblico possa spazientirsi. Titone? Quando gioca bene è una gioia mentre quando gioca male sono dolori, come oggi. Reginaldo? Sinceramente non voglio parlarne, quando avrà in mano il passaporto allora ne parlerò. Questione stadio? Non sta a me ma al comune, io il mio l’ho fatto rimettendo a posto il campo a mie spese, passo ora la palla a chi di dovere. Direttore sportivo? Sto parlando con diverse persone e mi sto guardando attorno, al momento opportuno saprete.

Ottavio Palladini: Non è stata una gara brillantissima, né nel primo né nel secondo tempo. L’importante però era vincere e questo è un altro tassello nel nostro cammino. L’ansia di vincere secondo me ci porta a fare errori e a forzare le giocate, ma nonostante i difetti voglio che i ragazzi continuino su questa strada, cercando di conservare questa attitudine, volendo vincere sia in casa che fuori. Titone egoista? Forse in alcuni casi si, ma anche altri a volte hanno il difetto di non capire quando è il caso di affondare e quando no. Al di là di questo il problema forse è che dopo Matelica abbiamo iniziato a fare calcoli, aspettando solo la fine del campionato ma queste partite di fine stagione ci devono insegnare che i divari di classifica si annullano.

Diego Conson: Ringrazio Barone per il fantastico cross, proviamo da settembre queste situazioni e sono felice che oggi sia riuscito lo schema. Ho avuto un diverbio con l’arbitro per il colore dello scaldamuscoli a suo avviso non conforme, ho paura che la mia ammonizione sia stata legata più a quello che a questioni di gioco. Mancano 5 punti e fino a quando non arriverà la matematica ci impegneremo a fondo dal martedì alla domenica. Chiude poi sulla bella cornice di giovani in curva sud: “E’ stato molto bello esultare sotto la curva dove c’erano i bambini.”

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