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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella prima giornata primaverile del 2016 la nota più bella è quella del pubblico di casa, solitamente passionale nei settori tradizionali (curva nord e tribuna, stante l’ancora complicata situazione dei distinti, chiusi), ma stavolta presente anche in curva sud dove, tra bambini, ragazzi e accompagnatori, ci sono circa mille presenti, coloratissimi con bandiere, trombette, striscioni e palloncini.

In Curva si canta” è scritto all’ingresso del settore sud, mentre all’interno lo striscione che predomina è: “Di generazione in generazione tramandiamo la nostra passione“. Simpaticissimo l’eco proposto dai giovanissimi tifosi rispetto ai cori che partono dalla Curva Nord.

Intanto in campo Palladini torna al suo tradizionale 4-3-3 con la presenza di Palumbo come esterno e di Sorrentino come attaccante. Ma nonostante un chiaro predominio tecnico i primi venti minuti non registrano grandi emozioni.

Si va avanti dunque senza grandi emozioni anche se la pressione della Samb è costante e gli spunti degli attaccanti, spesso lanciati in contropiede partiti dal centrocampo rossoblu, sono tanti e pericolosi, pur senza arrivare alla conclusione diretta. Ma è Conson al 39′ a sbloccare l’incontro, grazie ad un colpo di testa imperioso a seguito di un calcio d’angolo. Segna sotto la sud e si gode l’applauso sincero dei giovanissimi tifosi.

C’è comunque un importante intervento di Pegorin, il primo di uno dei due portieri: Terriaca viene lasciato solo in area, il suo colpo di testa è bene indirizzato ma il numero uno della Samb si tuffa plasticamente e allontana il pallone.

La ripresa evidenzia l’identico registro della prima frazione, con Titone che cerca in maniera un po’ ossessivo la conclusione per cercare il gol e vincere la classifica cannonieri, e il pubblico che sembra indispettito dal suo individualismo.

La Samb ora subisce relativamente la reazione dell’Amiternina, che effettua un grande pressing a centrocampo e non concede a Sabatino e compagni. L’unico momento che strappa applausi è su un tentativo di girata al volo di Sabatino, piombato in area di rigore e servito da Barone. Intanto arriva la notizia dello svantaggio del Matelica a Castelfidardo, per cui adesso la Samb ha 14 punti di vantaggio.

A ravvivare la partita tutt’altro che emozionante un eloquente striscione della Curva Nord che critica il sindaco Giovanni Gaspari “Lo stadio mai completato…”

I due nuovi ingressi, Forgione e Pezzotti al posto di Palumbo e Baldinini, entrambi non al massimo del rendimento, hanno ri-spostato l’asse della partita a favore dei rossoblu, che ora hanno il controllo del gioco e si fanno pericolosi su entrambe le fasce. E’ proprio Pezzotti a trovare il gol della sicurezza con un bel tiro dal limite sul quale Di Vincenzo è insicuro, ma per il guardalinee vi era un fuorigioco passivo a centro area e la marcatura viene negata.

Nel finale i rossoblu si schierano in pratica col 4-4-2. con Forgione e Pezzotti esterni di centrocampo e Titone e Sorrentino di punta. E un nuovo gol viene annullato a Titone per un fuorigioco visto stavolta soltanto dall’assistente. Punizione di Barone dalla sinistra, colpo di testa di Titone a centro area, ma la bandierina è alzata.

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