SAN BENEDETTO DEL TRONTO- La San Benedetto calcistica saluta la primavera col match interno valevole per la 28a giornata del gruppo F, che nel pomeriggio di domani vedrà gli uomini di Palladini contrapposti all’Amiternina, che ha da poco più di una settimana salutato mister Angelone per lasciare spazio in panca all’ex tecnico, fra le altre del Teramo, Candido Di Felice.

La situazione non è delle più rosee tra le file dei marsicani, che non più di una partita fa hanno visto allontanarsi anche i play-out i quali, dopo la rocambolesca débacle per 3 a 2 in casa contro l’Agnonese, sono ormai lontani 5 punti quando mancano appena sette turni alla fine delle ostilità. Con 9 punti conquistati in trasferta, frutto di due vittorie e tre pareggi, gli abruzzesi risultano, tra i fanalini di coda del raggruppamento, tra le squadre col miglior rendimento esterno e infatti i maggiori problemi i giallorossi sembrano averli in casa dove, con appena tre vittorie, sono la squadra che ha raccolto meno fra tutte le 18 contendenti.

Sulla carta, il terzo match storico nelle Marche  fra le due compagini sembrerebbe già scritto anche se, i giallorossi hanno già espugnato San Benedetto. Non nella scorsa stagione, quando un rigore di Napolano regalò i tre punti a Mosconi, ma due stagioni prima quando proprio Palladini dovette cedere di misura agli abruzzesi, condannato da un gol di Molinari, attuale bomber della Fermana.

Un motivo in più insomma, per gli uomini di Palladini, per tenere alta la guardia, visto che quest’anno le maggiori sorprese per i rossoblu sono arrivate in casa, laddove la trasferta invece è stata sempre “dolce” alla compagine rivierasca. Dicevamo allora che qualche problema il “Riviera” può causarlo e in questo senso basta rammentare la non lontana gara con l’Isernia, appena sei punti sopra l’Amiternina e che a San Benedetto è venuta a strappare un punto giusto 20 giorni fa. Per i rossoblu, che ritrovano dopo un mese anche Luigi Palumbo, è vietato sbagliare quindi, nonostante il grande divario in classifica che separa la Samb dal Matelica, visto che sarebbe preferibile una primavera tranquilla e festosa piuttosto che una passata a guardarsi le spalle.

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