GROTTAMMARE – Nessuna tristezza, ma felicità in pillole per gli amici del teatro grottammarese. Infatti anche se la kermesse invernale “Commedie Nostre” chiuderà i battenti sabato 19, avranno giusto qualche ora per riposarsi un po’, visto che già da domenica 20 marzo potranno contare su una nuova chicca di primavera che li accompagnerà fino al 29 aprile con 6 appuntamenti.

Si tratta di “Teatro in Pdf: Pillole Di Felicità”, neonata e promettente rassegna teatrale realizzata dall’Associazione Culturale Numeri 11 in collaborazione con il Comune di Grottammare e le associazioni culturali Paese Alto, Blow Up e ManoValanza di Napoli.

“Sono molto contento di questo progetto – spiega il sindaco Enrico Piergallini – perché coinvolge i 3 teatri della città. Da tempo cercavamo qualcuno che condividesse l’idea con il giusto spirito: ‘adottarli’ tutti e rimetterli in moto. Con il tempo lo abbiamo trovato, cogliendo al volo l’interessante proposta di questa giovane associazione. Per il Comune non c’è solo il vantaggio di restituire una nuova linfa vitale ai tre, ma anche di appoggiare un’iniziativa a ‘costo zero’, salvo le spese di elettricità per mantenere attive le strutture. E se oggi i teatri Kursaal, dell’Arancio e delle Energie sono aperti, lo si deve a questi ragazzi”.

“Sono giovani, ma professionisti di tutto rispetto – gli fa eco l’Assessore alle Politiche Giovanili Lorenzo Rossi – e ciò non è secondario, visto che sfata il pregiudizio odierno che vuole i ragazzi schizzinosi, o choosy come dice qualcuno, incolpandoli di snobbare il territorio. Quando invece come in questo caso si sono rivelati, oltre che competenti, anche dei grandi promotori dello stesso”.

L’Associazione Numeri 11 nasce nel 2015 dall’esigenza di 5 ragazzi tra i 27 e i 35 anni, tutti professionisti dello spettacolo, di rendere più accessibile la propria attività al grande pubblico e sensibilizzare i cittadini nei confronti delle tematiche artistiche e culturali, con un occhio di riguardo al troppo spesso trascurato mondo del teatro. Il numero potrebbe apparire curioso: è stato scelto in primis per una questione ludica (prendere in giro chi è convinto di essere “il numero uno”, quando invece è al massimo “il numero un…dici”), per poi essere approvato all’unanimità per altre sue caratteristiche, come il fatto di essere un numero primo e, data la duplicazione della cifra, una sorta di collaborazione tra numeri uno.

“Come la maggior parte degli altri componenti dell’associazione, sono un attore – dice il presidente Gennaro Apicella, inoltre collaboratore del Teatro Stabile di Genova – e tuttora nell’ambiente lavorativo continuano ad insegnarmi a recitare ‘insieme’. Troppo spesso però capita di ritrovarsi soli, sia nella vita pubblica che privata, nelle decisioni e nella crescita. I Numeri 11 nascono per far fronte a questa solitudine. E in proposito c’è una frase di Italo Calvino che mi ha sempre colpito: Le associazioni rendono l’uomo più forte, mettono in risalto le doti migliori delle singole persone e danno la gioia, che raramente si ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c’è, onesta e brava e capace, per cui vale la pena di volere cose buone”.

Per esempio delle “Pillole Di Felicità”. “PDF è l’acronimo di questo”, aggiunge Valentina Illuminati, attrice e autrice. “Per il nostro esordio abbiamo scelto ad occhi chiusi Grottammare, dove eravamo già stati molto bene la scorsa estate, quando abbiamo saputo che metteva a disposizione gratuitamente per le prove degli spazi preziosi come il DepArt”.

“Qui abbiamo ricevuto fin da subito quell’ascolto e quella comprensione che noi giovani dovremmo sempre avere, in qualsiasi settore lavorativo. Abbiamo proposto ‘una rassegna per rispondere alla rassegnazione’ del nostro tempo, come dice il ‘nostro’ Lucio De Francesco (attore e autore della compagnia)”, conclude Apicella.

Ogni teatro è stato scelto per ospitare gli spettacoli più adatti ad esso per vari fattori (ambientazione, strutture, tema trattato, etc.). Per esempio quello interattivo dedicato ai bambini in programma il 17 aprile troverà spazio al Kursaal, in quanto a differenza degli altri è dotato di un palco più basso, che agevola l’interazione con i più piccini.

Si inizia domenica 20 marzo alle 17 presso il Teatro dell’Arancio, dove andrà in scena “Miriàm. Storia laica di una nascita annunciata” per poi proseguire con un reading teatrale e due spettacoli per adulti e bambini. Gli appuntamenti conclusivi del 28 e 29 aprile vedranno bissare la rappresentazione del capolavoro di Molière Il Malato Immaginario, per toccare ancora una volta la sensibilità e la fantasia di un pubblico eterogeneo attraverso uno spettacolo in cui comicità e riflessione, modernità e tradizione si fonderanno per dare vita ad una grande commedia popolare.

Il programma della rassegna è sintetizzato in fondo all’articolo.

“In realtà volevamo fare solo uno spettacologiustifica il musicista compositore Andrea Illuminati – perché avevamo tante cose da raccontare. Così un giorno ci siamo riuniti e detti: ‘Dai su, facciamo uno spettacolo, e facciamolo uno spettacolo. A questo punto facciamo direttamente una rassegna’. Da lì è partito tutto, e sebbene dura abbiamo continuato”.

Di certo non potevano essere proprio loro i primi ad arrendersi, a maggior ragione per “una rassegna contro la rassegnazione”. Anzi, da veri attori professionisti, anche nel mondo reale non si saranno immedesimati troppo?

 

PROGRAMMA

Domenica 20 marzo , ore 17  – Teatro dell’Arancio
Miriàm. Storia laica di una nascita annunciata
Testi liberamente tratti da Erri De Luca, Alda Merini, Pablo Neruda e Mariangela Gualtieri

Lo spettacolo è il racconto universale della nascita e della morte; di una maternità profondamente laica che pure si riconosce nei nomi nei luoghi di una fede nata senza il sospetto del proselitismo; storia di un Cristo nella pancia di sua madre, racconto intenso di nove mesi di paura, solitudine, incomprensione, stelle guida e stupore di fronte all’inatteso.

Sabato 2 aprile, ore 21 – Teatro dell’Arancio
Parole Suonate
Reading teatrale di Antonio Marino, Lucio De Francesco e Valentina Illuminati

Antonio Marino parla di storie di uomini piccoli, animi fragili ma carichi di coraggio: “Perché non esistono piccoli coraggi, ma piccoli uomini con grande coraggio”.
Lucio De Francesco dà vita in modo estremamente poetico e personale alle cose comuni. Oggetti di casa raccontati con sofisticata eleganza che sprigionano sentimenti ed emozioni molto più vicine all’uomo che all’oggetto in sé.
Valentina Illuminati racconta in forma di dialogo la storia di un’Anima spezzata, che ritroverà il suo centro nella sala di attesa di un pronto soccorso. Tra assurdi dialoghi e vari dialetti, l’Anima farà pace con la sua lingua madre.

Venerdì 8 aprile, ore 21 – Nuovo Teatro Kursaal
Per una À
Spettacolo per adulti e bambini

Cosa succede se la Fata della Felicit, stufa di non poter completare il suo nome in Felicit-à, inventa delle soprascarpe magiche in grado di esaudire il primo desiderio di chi le indossa? “Ci sarà più dolore e quindi più lavoro per me!”, interviene la Fata del Dolore.
Mario Medio, Lagna Bianchi e Asma Radice saranno le cavie di questo esperimento tra Fate e insieme al pubblico vivranno mille avventure.
Per ragazzi e non solo, uno spettacolo che parla di una felicità a portata di tutti: la nostra.

Domenica 17 aprile, ore 17.30 – Nuovo Teatro Kursaal
Rebecca
Spettacolo interattivo per bambini

Jacopo è un bambino. Rebecca pure. Jacopo ama Rebecca. Rebecca non lo sa.
Jacopo affronterà una serie di prove che potranno esistere solo ed esclusivamente con l’aiuto del pubblico; i bambini, quindi, saranno coinvolti attivamente per sostenere le sfide del protagonista che, privato della voce, potrà chiedere sostegno comunicando con un linguaggio universale, quello del corpo.
La voce guida della PlayStation detterà a Jacopo i livelli da superare; la musica sarà il collante tra il protagonista e i suoi aiutanti-attori-bambini.

Giovedì 28 e venerdì 29 aprile, ore 21 – Teatro delle Energie
Il Malato Immaginario
Tratto da Molière (rivisitato secondo l’adattamento cinematrografico di Tonino Cervi)
Commedia

Il capolavoro-testamento di Molière viene riproposto come favola moderna, in cui solo l’amore smaschererà l’ipocrisia della malattia e darà al nostro Don Argante il coraggio di affrontare la vita.
Tra purghe e clisteri, la tragicomica esistenza di Don Argante sembra essere dominata, nella nostra rilettura, esclusivamente dalla paura: paura recondita di vivere, paura di scontrarsi con ciò che c’è fuori, paura di entrare in contatto con sentimenti veri e autentici.
Il suo è un perfetto delirio narcisista, pienamente soddisfatto dalle cure e dalle premure delle persone che lo circondano. Ma chi, tra loro, prova sentimenti reali? E chi, li finge per mero opportunismo? Poco importa.
Infatti grazie alla sua condizione di malato Don Argante può rifugiarsi in un mondo ridicolo nel quale si sente sicuro e protetto, sul quale crede di avere completo controllo e dove la malattia resta l’unico antidoto alla solitudine e alla paura della morte.
Lo spettacolo nasce dalla contaminazione tra il testo originale e il celeberrimo adattamento cinematografico di Tonino Cervi (con Alberto Sordi nel ruolo di Argante). Senza tradire la natura profondamente farsesca di Molière, prova a ricercare un linguaggio più contemporaneo, fatto di dialetti e citazioni pop.
Questo progetto nasce da e per la città di Grottammare, per coinvolgere il pubblico fondendo comicità e riflessione, modernità e tradizione e così dare vita ad una grande commedia popolare.

 

Ingresso
spettacolo singolo: 10 euro (intero), 5 euro (ridotto per under12/over 65)
spettacolo singolo soci: 8 euro (intero), 3 euro (ridotto)
abbonamento (solo soci Associazione Numeri 11): 25 euro (6 spettacoli)
promozione (per gruppi di 11 persone): ogni 10 biglietti, 1 in omaggio

Tessera associativa (facoltativa): 10 euro

Info e prenotazioni: 340.352.5328 – 347.828.0650
Associazione Culturale Numeri 11: Via del Convento, 3 Grottammare
associazione.numeri11@gmail.com

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 520 volte, 3 oggi)