CUPRA MARITTIMA – La commissione tributaria provinciale di Ascoli Piceno ha rigettato il ricorso presentato dall’Eni S.p.A., in merito agli accertamenti ICI riferiti agli anni 2008 e 2009, compiuti dal comune di Cupra Marittima; la cifra che entrerà nelle casse comunali sarà di 1 milione e 200mila euro.

Interviene in merito il vicesindaco Roberto Lucidi: “Il mio impegno è stato quello di portare avanti insieme all’ufficio finanziario e al sindaco Domenico D’Annibali il lavoro avviato dalla precedente amministrazione comunale, una delle poche che a livello nazionale abbia avuto tale competenza ed intuizione. Contributo essenziale è stato certamente fornito del precedente assessore al bilancio Susanna Lucidi, attrezzatasi per avviare gli accertamenti ICI a carico delle piattaforme petrolifere, riconducibili al territorio comunale.”

Di recente la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3618/16, ha sancito l’assoggettabilità a ICI delle piattaforme petrolifere, anche non accatastate. Nello specifico, considerato che il fondo marino appartiene al demanio dello Stato e che il presupposto dell’ICI è il possesso di fabbricati siti nel territorio dello Stato, le piattaforme sono per legge soggette all’imposta comunale sugli immobili. La Corte ha aggiunto che queste piattaforme siano da iscriversi nella categoria catastale D/7, dal momento che esse svolgono attività industriali, rigettando così la tesi sulla loro appartenenza alla categoria E/9, che le qualificherebbe come attività di pubblica utilità.”

Conclude Lucidi: “Il nostro compito sarà quello di procedere con gli accertamenti per gli anni futuri concernenti ICI, IMU e TASI, in modo da incrementare le entrate nelle casse del comune.”

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