MARTINSICURO – Due progetti identici, redatti da due professionisti diversi, hanno partecipato al bando comunale per l’assegnazione di concessioni demaniali provvisorie. L’anomalia è emersa dal verbale di assegnazione (provvisoria come da legge) di tre concessioni demaniali marittime, due delle quali destinate all’imprenditoria giovanile.

Il presidente della commissione ha rilevato l’anomalia segnalando, come da prassi, la questione al segretario comunale. Uno dei due progetti identici si è aggiudicato la concessione in quanto aveva previsto un investimento maggiore rispetto all’altro (uno dei criteri per i punteggi relativi all’assegnazione riguardava proprio l’entità dell’investimento previsto).

Il caso è stato segnalato dall’ex assessore del Comune di Martinsicuro, Antonio Lattanzi (ora cordinatore provinciale di Noi con Salvini) che nei giorni scorsi ha richiesto alle autorità competenti, segretario comunale e amministrazione comunale, di andare fino in fondo alla vicenda e di informare la magistratura.
Lattanzi critica anche le modalità del bando. “Il punteggio per l’assegnazione – dice l’ex assessore – evidenzia in maniera inequivocabile che chi ha più disponibilità economiche ha maggiore possibilità di aggiudicazione visto che il punteggio si alza sugli investimenti in progetto. Un paradosso visto che nel bando si parlava di concessioni per i giovani. Poi, come va verificato e come vengono puniti chi non rispetta gli investimenti programmati? Una situazione che va chiarita”.

Nel frattempo, sono arrivate anche le dichiarazioni della giunta Camaioni sulla vicenda.

“Esiste una Commissione Comunale esaminatrice – si legge in una nota – che ha ritenuto di evidenziare nel verbale di assegnazione delle concessioni una anomalia tecnica. Della questione è stato investito il Segretario Comunale che avrà cura di valutare l’adozione di eventuali provvedimenti.

Stabilito, pertanto, che (almeno per questa amministrazione) il politico non interferisce con le procedure di evidenza pubblica per motivi di trasparenza e correttezza, preme precisare alcuni aspetti su dichiarazioni dell’ex Assessore Lattanzi che denotano una certa superficialità.

“Vorremmo rassicurarlo sul fatto che il bando non è assolutamente “destinato ai ricchi” a dispetto di categorie quali i giovani, in quanto lo stesso prevede che 2 delle 3 concessioni per stabilimento balneare siano destinate all’imprenditoria giovanile; successivamente vorremmo portarlo a conoscenza del fatto che i progetti presentati ottengono punti in base ai seguenti criteri: tecnico progettuale = 25 punti/economico-organizzativo = 75 punti di cui solo 15 legati all’aspetto economico dell’investimento e la rimanente parte, come avrà avuto sicuramente modo di vedere, è legata alla qualità del progetto in termini di innovazione, all’offerta di attività ludiche, di animazione ed altro. Ad ogni modo, spingere i partecipanti a fare investimenti importanti serve per poter alzare il livello qualitativo delle strutture e quindi il livello dell’offerta turistica. O si ritiene che questo debba rimanere sempre e solo scritto sui volantini delle campagne elettorali?

Per quanto riguarda, invece, l’aspetto delle garanzie della spesa dichiarata, sullo stesso verbale è scritto che si dovranno adottare idonei strumenti di controllo in merito e sarà cura dell’Area Urbanistica farlo, controllando fatture e quietanze attraverso la tracciabilità del pagamento. E’ oggettivamente singolare che si possa chiedere di avere fatture quietanzate prima di partecipare ad un bando di cui non si conosce l’aggiudicatario.
Ritenere che nulla cambi probabilmente fa ancora credere sbandierare il ricorso alla Procura, molto in uso negli anni passati, possa rappresentare il solito modo alternativo di proporre una politica finalizzata a che nulla proceda e tutto ritardi ma sarebbe il caso di aggiornare bene i file, in quanto le diverse normative hanno oramai individuato altre autorità deputate ad intervenire per verificare la linearità delle procedure ad evidenza pubblica”.

 

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