SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rimettere assieme i cocci, senza rinunciare ai principi di rinnovamento e discontinuità che hanno contribuito alla vittoria alle primarie. Paolo Perazzoli incontrerà domenica Margherita Sorge, alla quale ribadirà i concetti espressi ininterrottamente negli ultimi due mesi: “Chi in questi dieci anni è stato protagonista ceda il passo ad altri”.

Sulla negazione di deroghe per una terza candidatura, Perazzoli avrebbe ottenuto il consenso di Antimo Di Francesco e Tonino Capriotti. Intanto, già a fine mese riprenderanno le assemblee nei quartieri. L’ex consigliere regionale ripartirà dal Bar Agraria, così come accaduto lo scorso gennaio. Questione di cuore e di scaramanzia.

Giovedì prossimo, in Sala Consiliare, Perazzoli affiancherà il presidente Luca Ceriscioli e il segretario regionale Francesco Comi in occasione della campagna informativa itinerante indetta dal Pd Marche. Due giorni dopo, presso la sede dell’Assopescatori, il candidato sindaco accoglierà l’europarlamentare Simona Bonafè, per quella che è un’ulteriore apertura all’universo renziano. L’8 aprile, invece, si terrà una cena all’Hotel International.

Capitolo programma di mandato. La squadra di Perazzoli costituirà tavoli di discussione su turismo e cultura, sociale, sviluppo economico, pianificazione cittadina e partecipazione.

Sulle alleanze si seguirà la linea dettata dalla regione. Incassata la fiducia dell’Udc e di Scelta Civica, si tenterà anche una virata a sinistra con Sel che però avrebbe già chiuso le porte ai democratici.

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