SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Più che un dibattito sul Bilancio di previsione, un’analisi sul bilancio politico dell’ultimo decennio.

In Consiglio Comunale va in scena il (quasi) congedo di Giovanni Gaspari e della sua amministrazione. Lo sguardo è rivolto al passato, con l’inevitabile imbarazzo nel descrivere un avvenire che il centrosinistra ha affidato a Paolo Perazzoli, trionfatore alle primarie del 6 marzo.

“PRIMARIE ALEATORIO ESERCIZIO DEMOCRATICO” E di primarie parla apertamente Pino Laversa, ritenendole un “aleatorio esercizio democratico” a rischio inquinamento: “Spesso chi vota non appartiene alla nostra area politica e questo può falsare i risultati. Durante questa campagna elettorale c’è stato un vile e continuo accanimento nei confronti del sindaco e della maggioranza; è stato denigrato il lavoro di chi ha preceduto i candidati e ciò non fa onore a quei politici che fino a ieri erano al nostro fianco. In questi dieci anni abbiamo realizzato tante cose, credo fermamente che il nostro limite sia stato quello di non essere riusciti a trasmettere all’opinione pubblica il messaggio degli obiettivi conseguiti. Parte dei media locali ci hanno remato contro per partito preso”.

“PERAZZOLI, ATTENZIONE A NON ESSERE ESONERATO” A Perazzoli, che si è definito “allenatore di una squadra di giovani”, il socialista lancia chiare bordate: “Se l’allenatore eserciterà esclusivamente un processo di discontinuità col passato, perderemo. Un allenatore non deve solo scegliere i giocatori col volto nuovo, ma deve pure rispettare le competenze di ciascuno se vuole costruire una squadra di rango. Stia attento il mister a non essere esonerato a furor di popolo dagli stessi tifosi che l’hanno acclamato. In passato abbiamo perso battaglie che sembravano vinte. La mia mente torna al 2001”.

GASPARI: “CONSEGNIAMO BILANCIO IN OTTIMA SALUTE” Nel suo intervento, Gaspari celebra la chiusura di un ciclo: “Si chiude un progetto, una visione di città. Alla prossima amministrazione consegniamo un Bilancio che gode di ottima salute, spetterà a chi arriva fare meglio. Glielo auguro, non abbiamo invidia verso nessuno. Abbiamo portato l’indebitamento del Comune all’1,18%, senza far venir meno gli investimenti in un periodo in cui il patto di stabilità ha ingessato tutte le amministrazioni italiane. Abbiamo fatto investimenti importanti nell’ambito della sicurezza, dei sottoservizi e della riqualificazione. Vorrei che si avesse piena la consapevolezza della sofferenza nostra e delle aziende che hanno lavorato con noi. Mi rendo conto che si preferisca parlare d’altro. Sicuramente c’è stato un difetto di comunicazione, ma per comunicare bene bisogna essere in due. Tanti parlano di questa città, pochi la conoscono davvero”. E sui sindaci-coach, la replica è perentoria: “L’unico allenatore di cui amo parlare è Ottavio Palladini”.

GASPARI-PIUNTI, LITE SUI SOCIAL Prevedibile la ribellione di Forza Italia, per voce di Pasqualino Piunti: “Ci saremmo aspettati un po’ di autocritica, invece assistiamo all’incensazione. Non potete vantarvi e lodarvi, per voi parlano i fatti. Di sicurezza avete iniziato ad interessarvi nelle ultime settimane, dopo aver snobbato per anni il fenomeno e chi denunciava il problema”. Gaspari sorride e prende in mano il cellulare. Da qui pubblica un polemico post su Twitter: “Tenta di dare lezioni chi ha portato il commissario a San Benedetto nel 2005 e in dissesto finanziario la provincia. Speriamo lo candidino a sindaco”. Informato dal gruppo consiliare azzurro, l’ex vicepresidente di Palazzo San Filippo ribatte su Facebook: “Mi avvertono che attraverso un altro social un sindaco condannato dalla Corte dei Conti per danno erariale, sta dando buoni consigli visto che, per fortuna, non potrà più dare cattivi esempi”.

Il documento finanziario viene approvato con 14 voti favorevoli e 8 contrari. Tra i sì anche quello del presidente del Consiglio Comunale, Marco Calvaresi.

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