SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un freddo sms di congratulazioni a notte fonda ed un comunicato, dodici ore dopo, altrettanto ‘glaciale’. Antimo Di Francesco si affida al suo ufficio stampa per buttare giù un sintetico commento sulle primarie del Pd che l’hanno visto arrendersi all’uragano Perazzoli.

“Una straordinaria partecipazione e una mobilitazione senza precedenti conferma la validità della competizione e l’importanza  dello strumento democratico delle primarie per selezionare il candidato sindaco – dice Di Francesco – è stata una grande festa di democrazia. Il valore aggiunto a mio avviso è stata soprattutto la capacità di noi candidati di  coinvolgere e motivare tanti cittadini che hanno voluto partecipare e scegliere”.

Quindi i complimenti al vincitore “per l’importante affermazione” e agli altri due partecipanti. “E’ stata una partita vera. Sono soddisfatto del mio risultato con quasi duemila preferenze perché era l’obiettivo che mi ero prefissato; ho fatto il massimo in tre mesi a disposizione di campagna elettorale essendo partito quasi a fine novembre. Ringrazio la mia squadra e tutti i cittadini che mi hanno sostenuto e dato fiducia e soprattutto i tantissimi giovani che mi hanno accompagnato in questo percorso. Un nuovo inizio per il bene della città”.

Qualche ora dopo un commento più caldo su Facebook: “Un percorso che non si ferma ma che considero un’importante punto di partenza, un patrimonio di partecipazione e condivisione che dobbiamo mantenere vivo, insieme, per un progetto di cambiamento per San Benedetto e un’idea nuova di città” scrive tra l’altro.

Più loquace Tonino Capriotti, entusiasta per i 946 voti ottenuti. “E’ stata una campagna elettorale dura ma bellissima. Circa 1000 persone hanno risposto al nostro appello e ci chiedono di cambiare la città, ma soprattutto la politica. La grossa partecipazione di ieri, se ce ne fosse ancora bisogno, dimostra la voglia delle persone di essere protagoniste. Oggi il cambiamento è comunque partito: non abbiamo vinto, i tempi non sono ancora maturi; posso però dirvi che cambieremo le vecchie logiche e ridaremo a San Benedetto il ruolo che merita.
Il futuro è un luogo meraviglioso che ci aspetta a braccia aperte. Noi saremo pronti a viverlo”.

Silenzio assordante invece sul fronte Sorge. L’ex assessore ha disertato l’appuntamento in Via Manara fissato dalla segreteria locale e non ha ancora contattato Perazzoli per gli auguri di rito.

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