SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Primarie inquinate? Difficile a dirsi, soprattutto se a rispondere alla chiamata sono oltre 7 mila elettori. Ma a rovinare la festa del Pd ci pensano Luigi De Scrilli e Katiuscia Chiappini, esponenti di Forza Italia con incarichi di spicco all’interno del partito, che ammettono di aver votato senza alcun ostacolo nelle sezioni di riferimento.

Un episodio che cozzerebbe con l’articolo 2 del regolamento delle primarie, che vietava la partecipazione a “coloro che ricoprono incarichi o che siano comunque notoriamente esponenti di partiti o movimenti politici avversi al Pd”.

“Sicuramente vi starete chiedendo per chi abbiamo votato – affermano – non ve lo diremo mai. Nonostante la presenza ai seggi di persone che conoscevamo, siamo stati registrati senza problemi. Nel dare atto al Pd che l’utilizzo dello strumento primarie rappresenta un momento importante di democrazia partecipativa, emerge tuttavia in maniera dirompente il rischio inquinamento delle consultazioni come abbiamo dimostrato. Non solo elettori e simpatizzanti del Pd hanno potuto scegliere il proprio candidato sindaco sulla base di valori condivisi e comuni, ma anche esponenti di partiti fuori dalla composizione naturale del centrosinistra, spinti dunque da ragioni altre. Sarebbe bastata più attenzione nei seggi nonché dotare i presidenti di seggio di una sorta di lista nera con i nominativi di tutti i dirigenti locali delle forze politiche avverse, come avremmo preteso noi se avessimo avuto la possibilità di svolgere le primarie di coalizione di centrodestra. Possibilità che al nostro elettorato è stata negata a causa del tardivo ripensamento dovuto a scelleratezza e incapacità politica dei soli noti”.

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