SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Otto seggi su dieci. Paolo Perazzoli cede solo nelle sezioni di Via Mare e Via Damiano Chiesa, entrambe a tinta Di Francesco.

Il vincitore delle primarie dà il meglio di sé al Ponterotto, dove totalizza addirittura il 42,75%, mentre il dato più deludente viene realizzato proprio nella sede portodascolana del partito: 23,4% e terza posizione in graduatoria. Qui il segretario provinciale fa l’exploit col 41,4%, arrancando invece alla Zona Nord (18,36) e al Ponterotto (19,4%).

Margherita Sorge tocca l’apice al seggio 4 (Comune 1) col 28,47%, sorpassata però da Perazzoli, al 34,62. Tonino Capriotti invece arriva persino secondo nella sezione della Scuola Moretti (25,81%) superando Di Francesco e l’ex assessore alla Cultura.

Di 72 schede nulle complessive, ben 48 ne sono state conteggiate all’Agraria. Un dato anomalo, in totale controtendenza rispetto a quello registrato altrove.

In diversi casi, oltre al segno di preferenza le schede presentavano commenti aggiuntivi. E’ inoltre accaduto che venisse posta una ‘ics’ solo sul simbolo del Pd.

Quattro le preferenze contestate, 35 le schede bianche. Considerando i 2 euro versati dai partecipanti, l’incasso ammonta a 14 mila euro. A questi si aggiungono i 4 mila euro totali versati dai candidati.

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