SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Toccante intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport dall’ex portiere rossoblù Walter Zenga, ora allenatore di varie squadre. L’estremo difensore dell’Inter, della Samb, della Sampdoria e della Nazionale Italiana ricorda la tragedia del Ballarin dove morirono Carla Bisirri e Maria Teresa Napoleoni nello spaventoso rogo in Curva Sud prima della partita contro il Matera, nel 1981, valida per la promozione in serie B.

“Come faccio a dimenticare… Non c’è giorno che passi senza un pensiero rivolto a quel giorno, a quelle povere ragazze. Una aveva la mia età. Ho quella foto, la tengo nel cassetto. La guardo spesso, come spesso guardo il video su internet. E non riesco a darmi pace. E’ accaduto tutto così in fretta, noi in campo pronti ad affrontare il Matera: ci bastava un punto per la promozione. Poi qualcosa gira male: vedo fiamme e fumo. Poco alla volta tutti andiamo verso la curva: la gente urla e si lancia sul prato, ferendosi sul filo spinato. Come faccio a dimenticare… Semmai mi chiedo perché nessuno parli di quella tragedia, come se fosse di serie C. Una vergogna”. Queste sono alcune parole riportate dall’ex portiere, ora allenatore, alla Gazzetta dello Sport.

Nell’intervista è riportata anche la testimonianza di Luigi Tommolini, uno dei testimoni della tragedia del 7 giugno 1981: “Quando le persone hanno iniziato a spingere dalla mia parte ho creduto di morire. Per fortuna il muro ha retto, vedevo il vuoto”.

Riportiamo il link dell’intera intervista riportata sul sito della Gazzetta dello Sport (CLICCA QUI PER VISUALIZZARE).

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