SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continua la vicenda legata alla messa all’asta delle concessioni balneari demaniali per la cosiddetta direttiva Bolkestein. L’Itb Italia è tornata dalla Fiera Balnearia, svoltasi a Marina di Carrara, con delle forti dichiarazioni sulla questione.

L’associazione degli imprenditori turistici balneari ha aspramente criticato la mancanza di risposte concrete da parte del governo, a seguito della richiesta di cancellazione della proroga al 2020 presso la Corte di giustizia europea.

“Ancora una volta abbiamo assistito al solito balletto di belle dichiarazioni”, ha dichiarato il presidente dell’Itb Giuseppe Ricci; “anche il neo ministro per gli affari regionali Enrico Costa è intervenuto per dire che l’Europa non può cancellare 28 mila imprese, che occorre certezza del diritto, che la colpa è di chi c’era prima di lui, e che si impegnerà a convocare un tavolo di concertazione a Roma”.

La posizione dell’associazione va a difendere la sdemanializzazione o il diritto di superficie, per proteggere le imprese balneari italiane. Sembra inoltre che gli altri sindacati nazionali stiano convergendo sulla stessa posizione.

Antonio Smeragliuolo, tecnico dell’Itb, ha infine aggiunto: “il diritto di superficie per le nostre imprese è già stato riconosciuto dal Consiglio di Stato e dal Tar. Perché dobbiamo chiedere una proroga?”

 

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