SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un progetto differente da quello concordato dalla maggioranza. Durante la tradizionale riunione del martedì, il centrosinistra si è accorto che la riqualificazione del lungomare nord presenta modifiche rispetto alle decisioni che avevano adottato i partiti nei mesi scorsi.

Le differenze riguardano la pavimentazione del marciapiede e l’illuminazione. Se i  gruppi di lavoro avevano trovato un accordo sull’utilizzo della palladiana di quarzite (già visibile sui marciapiedi di Viale Buozzi), la versione definitiva presenterà una doppia scelta con l’aggiunta del cemento lavato (stile pineta Pasqualetti). Le due tipologie viaggeranno su binari paralleli, ad ovest e ad est delle piante che dividono il marciapiede.

Anche la scelta delle luci ha generato perplessità. Anziché rifarsi ai lampioni installati lungo il viale, si è preferito seguire la linea in vigore nel lungomare sud, con fari a terra che diffondono il chiarore verso l’alto.

L’episodio è di una gravità assoluta – denuncia il segretario di Sel Giorgio Mancini – ci siamo trovati di fronte ad un progetto diverso. Il progettista Farnush Davarpanah non ha rispettato le nostre indicazioni, figlie di lunghe discussioni”.

La rabbia di Mancini coinvolge pure i Socialisti e parte del Pd, risentiti per l’invasione di campo subita.

La prima fetta di riqualificazione interesserà i primi 400 metri del litorale, dall’Albula fino alla concessione numero 8. I soldi necessari sono stati reperiti con l’accensione di un mutuo di 2 milioni.

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