Qui la cronaca minuto per minuto

Per i video si ringrazia Matteo Bianchini

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Iniziamo questo commento “live” con il bel colpo d’occhio della Curva, nonostante la giornata non sia delle migliori dal punto di vista atmosferico e la classifica, ovviamente eccellente per la Samb che ha dieci punti di vantaggio, non sia tale da stimolare chissà quale pathos.

L’assenza di Palumbo impone a Palladini di rilanciare titolare Pezzotti, che fa l’esterno d’attacco, sulla sinistra, per cui Titone occupa la fascia opposta. E’ una Samb che parte subito bene stringendo l’Isernia nella sua area di rigore: attorno al 7′ Sorrentino ha la sua prima occasione da gol a tu per tu con Schina, ma i difensori molisani spazzano via il pallone vagante a centro area.

Dopo qualche minuto però lo stesso Sorrentino, lanciato in profondità da Sabatino, infila il portiere ospite con un tocco felpato di sinistro. 1-0 e la partita si incanala nel verso giusto. Dopo il gol la musica non cambia: il 4-3-3 di Palladini funziona alla perfezione, sono rari i momenti in cui i celesti superano la linea mediana.

Attorno alla mezz’ora il dominio assoluto dei rossoblu, ottenuto pur senza dar l’impressione di forzare, ha un momento di pausa e l’Isernia ne ha approfitta per affacciarsi davanti, ottenendo un paio di angoli e qualche mischia in area di rigore. Il 4-4-2 proposto da Gieffrè sembra tenere un po’ meglio. Ma c’è subito la smentita: Sabatino lancia di prima Pezzotti sulla sinistra, l’esterno stoppa, fa scorrere la palla e appena entrato in area fionda con il sinistro, Schina salva con difficoltà.

La seconda parte della prima frazione continua sulla stessa falsariga iniziale: la Samb fa la partita, con Pettinelli che appoggia molto bene Baldinini, Pezzotti sempre molto largo a sinistra costringe la difesa ospite a stare molto larga. Certo non fioccano le occasioni da gol.

La cosa più bella però è il tifo dei tifosi di casa, che dopo la fine del primo tempo continuano a cantare senza sosta per moltissimi minuti, fatto inusuale perché solitamente nell’intervallo le tifoserie tirano un po’ il fiato. Da brividi.

Nel secondo tempo Candellori entra al posto di Sorrentino, infortunato alla fine del primo tempo. Così Titoone va a giocare da attaccante, Candellori fa l’esterno destro. La Samb parte subito di slancio, ma poi è l’Isernia che riparte e crea prima una buona opportunità poi, in contropiede, Mingione supera Montesi e piazza un rasoterra alle spalle di Pegorin. 1-1.

La Samb abbozza una reazione: si muove bene Pezzotti sulla sinistra ma adesso forse manca un centravanti d’area, perché Titone è un po’ forzato nel ruolo di prima punta. Infatti Palladini al 63′ inserisce Gavoci al posto di Baldinini, presumibilmente arretrando nel ruolo di centrocampista Pezzotti, e spostando Titone a sinistra. La Samb ora è in pressione fissa, Schina salva miracolosamente su un tiro a colpo sicuro di Salvatori.

No: ora la Samb è sempre con il 4-3-3 ma Pezzotti resta in attacco, è Candellori retrocesso sulla mediana come esterno destro. La Samb accelera adesso, Titone e Sabatino prendono in mano la squadra e proprio Titone colpisce una clamorosa traversa di testa, in tuffo.

Palladini tenta anche di invertire i due esterni portando Titone sulla sinistra e Pezzotti a destra per sfruttare la loro propensione al tiro. Infatti subito Pezzotti si accentra e dal limite sbaglia mira.  Ma i due si invertono subito nuovamente. Palladini fa il cambio che ci si aspettava, Forgione al posto di Barone un po’ spento nella ripresa. Ora la Samb gioca con un 4-3-3 molto offensivo, ci sembra, e Titone colpisce una nuova traversa: palla in mezzo per Gavoci, deviazione di Mancino, e legno.

Ora è davvero un assalto, l’Isernia si difende in tutti i modi, la Samb gioca tutta all’attacco. Tre minuti di recupero, ancora un angolo per la Samb. Un po’ pochi tre minuti, il pubblico fischia mentre adesso piove davvero con forza. E c’è l’occasionissima, Titone in mezzo per Candellori, destro al volo, Schina in uscita manda in angolo ribattendo con il corpo. Ancora un’altra opportunità con Gavoci, di testa, palla alta.

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