“Sondaggio del Pd romano Di Francesco è in vantaggio” scriveva oggi in locandina il Corriere Adriatico a proposito delle imminenti votazioni che dovrebbero stabilire il candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni amministrative sambenedettesi.

Sempre in mattinata il segretario regionale del Pd, Francesco Comi, ha scritto: “Nessun sondaggio è stato commissionato dal Pd nazionale per le primarie di San Benedetto. Il Nazareno ha appena smentito al Pd Marche quanto contenuto oggi in un articolo della stampa locale“, appunto su una pagina locale del giornale anconetano, il Corriere Adriatico. Dico e ripeto pagina locale che, si sa, da sola non può decidere nulla. Chi pubblica sta nel capoluogo e la responsabilità è principalmente sua. 

Detto ciò, chi è bugiardò? Il giornale di Ancona o il segretario regionale del Pd, Francesco Comi? Uno dei due sicuramente. Cosa che in fondo è però insignificante rispetto all’azzardo che è stato fatto. Credo che sia stato tentato un favore a Di Francesco ma anche che il buon Antimo ne sia all’oscuro. Sarebbe però grave se avesse avallato la notizia senza pretendere la fonte di un sondaggio sconosciuto e senza paternità fino ad oggi. Glielo chiederemo.

Perché anche il re degli ignoranti sa che chiunque può dare numeri con la speranza di avvantaggiare un candidato rispetto agli altri. Chiunque ma non un giornale che ha compiti ben diversi. Primo fra tutti quello di rispettare la deontologia e le regole. Che pare non permettano agli organi di informazione certe facoltà, ovvero pubblicare sondaggi senza le obbligatorie specifiche.

Forse anche il Pd auspica che domani la direzione del Corriere Adriatico scriva che i dati del sondaggio vadano considerati come un gioco senza nessuna ufficialità, poiché non dettati da un’indagine professionale e certificata. 

Resta strano il fatto che risultano 800 presunti intervistati. Chi li ha chiamati? Siamo disponibili ad ascoltare chi ha risposto al sondaggio.

Diciamolo chiaramente: nei periodi pre-elettorali non è raro che un po’ per scherzo un po’ sul serio arrivino sulle scrivanie delle redazioni anche locali sondaggi di incerto realismo. Tuttavia vi sono delle precise regole per la diffusione sui mezzi di comunicazione di massa, sintetizzati nel Regolamento dell’Agcom

Siamo convinti che il Corriere Adriatico pubblicherà presto i dati, tecnicamente chiamati “Nota informativa”, richiesti a norma di Regolamento, oggi invece non erano presenti nell’articolo.

Precisiamo che non abbiamo nulla contro Di Francesco ma che avremmo fatta la stessa contestazione a chiunque (Sorge, Capriotti, Perazzoli) ricavi favori da comportamenti giornalistici non conformi alle regole. 

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