SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Paolo Perazzoli attacca i rivali alle primarie sulla vicenda dei Poru: “Sono tutti novelli San Paolo, ma anziché sulla via di Damasco, loro sono stati folgorati su via Mare”.

Ventiquattr’ore dopo le tensioni tra l’amministrazione comunale e i commercianti di Porto d’Ascoli, l’ex consigliere regionale esprime la propria opinione sulla questione che sta spaccando l’intera maggioranza:“Antimo Di Francesco non può venire qui e criticare il progetto se poi coloro che lo sostengono ne parlano a favore. Nella mia squadra non troverete mai chi sostiene il contrario, perché sul tema abbiamo discusso prima”.

Per Perazzoli la soluzione si chiama ancora una volta Prg: “E’ una necessità che non si può rinviare, ci permetterebbe di ragionare sui bisogni e sulla vocazione di San Benedetto. Il Poru riqualifica l’esistente, non può essere usato per costruire su aree vergini. Questa storia sta danneggiando il Pd, se Gaspari porterà il progetto a Vas, si approveranno i contenuti della delibera. Qualora la valutazione ambientale strategica desse esiti positivi l’iter sarà avviato. Sono comunque sicuro che dopo il 6 marzo molte cose cambieranno; non si potrà non ascoltare il parere del candidato sindaco che varrà di più di quello del sindaco uscente”.

A convincere Perazzoli che il disegno di Area Mare non andrà in porto è anche l’articolo 37 del regolamento regionale delle attività di commercio, mostrato ai negozianti presenti alla riunione. “I Comuni – si legge – individuano entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, tramite il PRG o mediante altri strumenti urbanistici o regolamentari, le zone del territorio dove localizzare le medie strutture di vendita anche sotto forma di centri commerciali”.

“In quell’area per me è più utile prevedere nuovi alberghi di una certa dimensione e qualità, magari estendendosi in altezza”, conclude Perazzoli.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 946 volte, 1 oggi)