SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In attesa di un incontro dal 21 dicembre scorso. Pasqualino Piunti rinnova la richiesta di un appuntamento alla dirigente dell’Area Vasta 5 Giulietta Capocasa per discutere delle problematiche della sanità sambenedettese.

Le perplessità del consigliere comunale di Forza Italia riguardano principalmente il dibattito sull’ospedale unico. “Ero vicesindaco, nel 2002-2003, e già se ne parlava con l’allora Direttore Marabini, in questi quasi tre lustri non è successo nulla in quella direzione, ma non passa giorno che questa chimera non ritorni di attualità. E ciò accade quando non si hanno da dare risposte chiare alle tante problematiche della nostra sanità, quella delle Marche del sud. Ceriscioli passa da un’idea di non priorità a una disponibilità di massima. Idee poche ma in compenso molto confuse e con un bilancio regionale in difficoltà è meglio dire la verità ai cittadini, hanno ragione i sindacati a protestare, lo stucchevole dibattito sull’ospedale unico non può rappresentare la foglia di fico che copre le inefficienze di chi governa o ha governato in Regione”.

Prosegue Piunti: “Dalla Capocasa vorrei avere notizie su situazioni più ‘terra terra’. Perché per fare una Tac con mezzo di contrasto il cittadino sambenedettese deve aspettare fine novembre 2016 (va meglio senza contrasto: maggio 2016) oppure per una Risonanza Magnetica deve mettersi il cuore in pace fino a maggio 2017, così pure per una ecografia o mammografia? Visto che non ho ancora ricevuto risposta spero che i tempi della disponibilità dei vertici del nostro ospedale non si siano adeguati a quelli degli esami che dovremmo garantire con celerità e tempestività ai cittadini contribuenti”.

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