SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Blitz della Squadra Mobile di Ascoli Piceno e del Commissariato di Polizia di San Benedetto del Tronto. Il 19 febbraio i poliziotti hanno controllato due autovetture sospette a bordo delle quali viaggiavano nove persone.

L’attività, che si inserisce nel piano info-investigativo di contrasto dei reati contro il patrimonio, ha consentito di individuare e seguire due autovetture: una Fiat Grande Punto nera e una identica bianca risultate poi noleggiate rispettivamente a Mazara del Vallo  e a Napoli che per due giorni si sono aggirate con fare sospetto tra Ascoli e San Benedetto del Tronto.

In particolare le due autovetture, che sono state viste sostare ripetutamente nei pressi di istituti di credito e uffici postali delle due città sono state bloccate dal personale della Polizia in via Gabrielli a San Benedetto del Tronto.

Gli occupanti, cinque uomini, tutti provenienti dalla Sicilia e 4 donne (due delle quali cittadine extracomunitarie) sono stati accompagnati in questura per accertamenti piu’ approfonditi. Sono state perquisite le due autovetture ed in particolare sul sedile del lato passeggero della Fiat Punto bianca e’ stato trovato un sacchettino contenente sei pietre prezione, presumibilmente diamanti.

Inoltre nel bagaglio della cittadina tunisina sono stati trovati tre cutter di cui due ancora in una confezione. Dagli accertamenti effettuati è emerso che quasi la totalità dei fermati avevano precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio e per reati inerenti le sostanze stupefacenti.

Il Questore ha emesso sette fogli di via con divieto di ritorno ad Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto per la durata di tre anni per gli italiani, mentre per le due donne straniere il solo divieto di ritorno.

Sono in corso accertamenti per verificare se ci sono collegamenti tra il gruppo fermato e gli arresti del 7 febbraio quando la Squadra Mobile ha bloccato un palermitano ed un mazarese in possesso di una pistola rubata.

L’attività di Polizia, vista la caratura dei personaggi e il possesso dei cutter, con molta probabilità ha permesso di prevenire la realizzazione di rapine ad Ascoli Piceno e Provincia.

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