SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “L’amministrazione comunale congeli il Poru di Area Mare e porti a Vas gli altri dieci progetti che San Benedetto aspetta con ansia”. Lo ha detto Margherita Sorge durante l’incontro di domenica mattina al Ristorante Rondò con i commercianti di Porto d’Ascoli. “Lo si rimandi alla nuova giunta, a quel punto ricominceremmo il percorso di condivisione. Se un Poru è così contestato e non vede un accordo in maggioranza, che senso ha portarlo avanti? Al momento non passerebbe”.

La Sorge era stata stuzzicata sull’argomento dal coordinatore dei negozianti dei quartieri Mare e Sentina, Pierluigi Cappelli, critico per le dichiarazioni rilasciate durante la diretta a Riviera Oggi  (clicca QUI, minuto 41.40) di una settimana fa: “Ci sarà un Consiglio, auspico che l’assise porti a votazione tutti i Poru e li porti a Vas”, aveva affermato al ‘Fronte del Porto’.

Ecco quindi il rapido dietrofront che ha lasciato a bocca aperta gli operatori commerciali. “Il difetto maggiore – ha proseguito l’ex assessore – è stato far arrivare tardi il progetto. Fossimo partiti prima, questa conflittualità forse non si sarebbe generata”.

Norme alla mano, i Poru devono essere portati a Vas in blocco. Nel corso dell’assise, il punto relativo ad Area Mare potrebbe essere tuttavia emendato e smembrato dagli altri. I Socialisti sono pronti a votare contro, così come il democrat Pierfrancesco Morganti: “Se arriva in Consiglio sono pronto ad oppormi. Dobbiamo prenderci tutto il tempo necessario per il bene dei cittadini”. Sul tema si tornerà a dibattere giovedì, quando Giovanni Gaspari si confronterà nuovamente con il quartiere Mare.

Il giorno seguente sarà la volta di Paolo Perazzoli, che in occasione della campagna d’ascolto al Parco Eleonora ha comunque ribadito l’inadeguatezza del procedimento: “L’amministrazione ha forzato il discorso perché non è stata in grado di approvare un nuovo Piano Regolatore. Bisogna ripensare l’intera città, i Poru non sono la strada giusta, sono progetti incompleti che non riguardano tutte le aree. A due-tre mesi dal voto sarebbe opportuno fermare le macchine, queste materie vanno affrontate prima e con la dovuta partecipazione. Io stesso ho avuto modo di conoscere in maniera grossolana i disegni grazie al presidente del quartiere Sentina, nel mio partito non se ne è mai discusso. Mi auguro che il sindaco non vada ulteriormente avanti, rischierebbe di danneggiare politicamente il Pd. Ma se saranno approvati, non si potrà ricominciare da capo”.

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