SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Più di 130 persone hanno risposto alla chiamata di Tonino Capriotti per la cena di autofinanziamento della campagna elettorale per le primarie. Venerdì sera al Ristorante Papillon il candidato renziano ha chiesto a ciascuno dei presenti di motivare altri 20 sambenedettesi: “Mi dicono che non ce la farò, per me è un altro punto a favore. Proprio perché loro sono conosciuti credo che la gente abbia una gran voglia di sostituirli. Mi danno dell’inesperto, dimostreremo che siamo all’altezza”.

A due settimane dal voto, Capriotti si mostra orgoglioso per una gara svolta all’insegna della spending review. “La nostra sede è la più bella di tutte, abbiamo scelto il centro di San Benedetto”.

Sabato pomeriggio i ‘rottamatori’ pubblicheranno in rete le spese complete della campagna elettorale. L’importo non toccherà i 3 mila euro, con la cifra che comprende pure i mille euro versati per poter partecipare alle consultazioni: “Invito i miei rivali a rivelare le loro spese nel segno della trasparenza, seguano l’esempio”.

Ad oggi, solo Margherita Sorge e Paolo Perazzoli hanno affittato una sede. La prima si è insediata in Via Pizzi, mentre l’ex consigliere regionale ha scelto la vecchia sede Pd di Via Balilla di proprietà del Comune di Montalto. Sempre la Sorge è l’unica ad aver fatto installare dei manifesti 6×3 in giro per la città. Per quel che riguarda Di Francesco, il segretario provinciale ha annunciato che inaugurerà ben due sedi cittadine, in caso di vittoria il 6 marzo.

Risponderanno all’invito di Capriotti?

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