SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Regione Marche si è attivata per contrastare l’erosione delle sponde del Torrente Albula, a cavallo tra i comuni di San Benedetto del Tronto e Acquaviva Picena, che mette a rischio la tenuta della carreggiata stradale. Mercoledì 17, infatti, è stato eseguito un sopralluogo tecnico per verificare lo stato delle criticità. Sopralluogo a cui hanno partecipato il Vice Presidente del Gruppo PD in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, il Dirigente della Struttura Difesa del suolo e autorità di bacino della Regione Marche, Marcello Principi ed il sindaco di Acquaviva Picena, Pierpaolo Rosetti.

“La ricognizione effettuata del tratto lungo cui scorre il Torrente Albula – spiega il consigliere regionale sambenedettese, Fabio Urbinati – ci ha permesso di valutare il livello di criticità dell’erosione spondale, che in alcuni tratti ha già provocato l’arretramento della sottoscarpata stradale e in altri addirittura il crollo della carreggiata, oltre ad aver scoperto la rete elettrica sottostante che corre lungo la sede stradale. La zona interessata da questo fenomeno di erosione – prosegue ancora Urbinati – è una zona sia residenziale che artigianale. Dunque, si intuisce la necessità di intervenire per la messa in sicurezza dell’area e mi attiverò in prima persona in Regione per ottenere delle risorse che consentano di trovare una soluzione”.

Soddisfatto per l’attenzione dimostrata dalla Regione Marche anche il sindaco di Acquaviva Picena, uno dei territori su cui insiste la criticità erosiva. “Ringrazio per l’impegno e la tempestività con cui è intervenuta la Regione, con il consigliere regionale Urbinati e con il dirigente Principi, per verificare la situazione di criticità venutasi a creare nei pressi del Torrente Albula – dice il primo cittadino di Acquaviva Picena, Pierpaolo Rosetti –. Una dimostrazione di attenzione per una zona industriale che va assolutamente tutelata. È chiaro che i finanziamenti necessari per la messa in sicurezza dell’area non sono a portata comunale, ma vanno coinvolti anche la Regione e il Consorzio di Bonifica, gli enti cioè preposti a risolvere le situazioni di dissesto e a prendersi cura degli argini dei torrenti. La preoccupazione dei  cittadini è comprensibile, ma la zona è oggetto della nostra attenzione e ci stiamo adoperando per trovare una soluzione sinergica”.

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