SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In questo girone di ritorno il Matelica è la squadra che ha realizzato più punti, 18 in 7 partite. Sconfitta soltanto in trasferta con l’Amiternina, ultima in classifica. Per il resto, soltanto vittorie. Segue la Samb con 17 punti, frutto di cinque vittorie e due pareggi, con Fermana e Monticelli.

Il confronto con il girone d’andata vede i rossoblu con un punto in più, proprio grazie al pareggio di Monticelli, concluso con una strana sconfitta all’andata (4-5). Ma la formazione del presidente Canil ebbe un avvio stentato, tanto che la differenza di punti tra le due formazioni risiede quasi tutta in quell’avvio, nonostante la Samb abbia cambiato allenatore proprio dopo la sconfitta interna con la squadra di Vittorio Esposito, assente per squalifica sabato prossimo.

Il Matelica aveva appena 4 punti nelle prime 4 partite, quando la squadra di Pezzotti accumulò 10 punti. Dunque sei lunghezze di distacco, mantenute di fatto fino al prossimo scontro diretto (la Samb ha adesso 7 punti di vantaggio). Ad ogni modo nelle prime 7 gare dell’andata il Matelica aveva 10 punti, ben 8 in meno rispetto alle stesse partite del girone di ritorno. Punti che diventarono 13 dopo la vittoria al Riviera delle Palme.

Gran parte del differente rendimento si spiega con l’arrivo tardivo di Vittorio Esposito, che impiegò diverse giornate per giungere ad uno stato di forma adeguato. Lo ricordiamo bene a San Benedetto, quando fu decisivo per il 4-1 che costò la panchina a Beoni.

Da allora la Samb di Palladini ha avuto un cammino record (13 vittorie e 3 pareggi, sempre 1-1), staccando di 4 lunghezze il Matelica.

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