SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questioni di senso. Di marcia. È stato protocollata al Municipio di San Benedetto una lettera contenente la protesta di commercianti e residenti di via Calatafimi e Piazza San Giovanni Battista in merito alle modifiche della circolazione avvenute di recente, che hanno provocato l’inversione dei sensi di marcia nord-sud.

Nel tratto compreso tra via Manzoni e via Roma infatti la direzione di marcia di via Calatafimi è stata invertita, da sud a nord, come è ancora nel tratto a nord di via Roma, a nord-sud. Mentre via San Martino, sempre nel tratto compreso tra via Roma e via Manzoni, ha ora direzione sud-nord anziché il precedente nord-sud. La decisione, presa per lo svolgimento dei lavori eseguiti in zona, al momento è temporanea, in attesa di dati sui riscontri incidentali.

Tuttavia i commercianti e i residenti scrivono: “Ci premuniamo di denunciare che la scelta attuata ha inciso ed incide fortemente sia sull’economia dei punti vendita del luogo che sulla sicurezza delle persone. È indubbio che per un sambenedettese le azioni che si ripetono nella quotidianità diventano col tempo abitudine ed è proprio su questo aspetto che via Calatafimi è divenuta molto pericolosa. Anziani e non solo attraversano via Calatafimi guardando a nord, e parecchie sono state le frenate di automezzi per evitare incidenti”.

Continua la lettera: “Per i commercianti della zona il cambio del senso di marcia su via Calatafimi da sud verso nord è divenuto un incubo vedendo fortemente diminuiti i propri incassi a causa della evidente diminuita presenza di clienti nei rispettivi negozi”.

“L’inversione di marcia ed il cambio generale di viabilità nella zona risulta rendere particolarmente scomodo e disagevole il raggiungimento dei punti vendita, specialmente nei due giorni di mercato quando è anche impossibile fermarsi per effettuare acquisti. Inoltre anche l’eliminazione della fermata dei Bus incice negativamente sulla presenza di clienti. Signor sindaco, si richiede il ripristino dei vecchi sensi di marcia, e comunque si rimane a disposizione per ogni possibile chiarimento e discussione per la migliore soluzione del problema” conclude la lettera.

Seguono le firme di numerosi commercianti, con timbro, e residenti.

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