DA ESPRESSO ROSSOBLU N. 1267

San Benedetto del Tronto –  Un titolo probabilmente scontato ma così sarà se la trasfetra non verrà vietata  per motivi al momento incomprensibili. È una di quelle gare uguali a non più di tante altre, direi una decina nella quasi centenaria storia rossoblu.

Brescello (a Parma), Lecco, Genoa, Ferrara quelle che mi vengono in mente adesso. Sarà quasi decisiva soltanto in caso di vittoria dei nostri eroi, un motivo per cui tutti vorrebbero vederla per aiutare i ragazzi in campo.

La gara contro il Fano la definirei sudatissima o anche soffertissima come ci ha detto il presidente Fedeli a fine gara. Lo abbiamo visto molto sollevato come del resto tutti gli sportivi e i tifosi rossoblu. Non avrebbe mai voluto lasciare la sala stampa dove i giornalisti gli hanno fatto una raffica di domande.

Avevamo di fronte una squadra con giocatori di valore come i nostri e il gol al secondo minuto di gioco non poteva che incanalare la gara in quel modo: Samb coperta e il Fano pronto a giocarsi il tutto per tutto. La loro maggiore bravura l’ho vista nel possesso palla, era veramente difficile toglierla a centrocampisti e attaccanti ben dotati tecnicamente. Il compito è diventato più facile soltanto negli ultimi spezzoni di gara quando gli ospiti hanno pagato lo sforzo per aver rincorso la Samb per quasi l’intera gara.

Buone le prestazioni dei due nuovi giovani terzini (Pettinelli e Carminucci) ma addirittura eccezionale la prova di Kevin Candellori che, dopo le prime avvisaglie (era sempre entrato dalla panchina e a fine gara), schierato oggi dall’inizio ha avuto spunti da vero campione lasciando intravvedere una luminosa carriera.

Oggi si è capito perché Palladini lo ha voluto e perché lo ha schierato titolare alla prima occasione buona.

Meno importante la prova di Gavoci e, senza peli sulla lingua come sempre, il presidentissimo lo ha fatto notare in sala stampa. Gli serviranno più le parole di un esperto come Franco Fedeli che complimenti forzati, magari in funzione del fatto che era al vero esordio in campionato. Dire la verità (o perlomeno il proprio pensiero senza ipocrisie) è sempre la cosa migliore. Secondo me ancora una volta il presidente è stato… più realista del re.

Dire che i tre punti odierni sono importantissimi è scontato: la Samb ha ora la seconda in classifica 7 punti dietro, la terza addirittura a 14. Motivo per cui non mi è sembrata sincera ma ricca di opportunismo la frase del tecnico avversario  a fine gara “Anche con una nostra vittoria non sarebbe cambiato nulla, otto punti sarebbero stati comunque irrecuperabili, la cosa importante è che abbiamo dimostrato di essere una grande squadra”. Lo ha detto ai giornalisti di Fano.

Una bugia perché in settimana aveva sperato di avvicinarsi alla Samb per giocarsi tutto nelle ultime dieci gare. Gli è andata male. Ribadisco: tutti a Matelica, se si può.

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