SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è svolto sabato 13 febbraio presso l’Associazione Pescatori Sambenedettesi un incontro di approfondimento sul Gas Naturale Liquefatto (GNL) per il settore navale e peschereccio.

L’iniziativa è stata promossa dal Consigliere Comunale Bruno Gabrielli in collaborazione con Ceimas, il Consorzio di Economia Ittica Marina Sambenedettese.

Dinanzi ad una platea interessata, costituita in gran parte da marittimi, sono intervenuti in qualità di relatori il presidente Guido Brunetta e l’ingegner Luciano Postiglione dell’azienda romana E-Quadro Energie. Hanno illustrato le possibilità di alimentazione a GNL e di installazione di impianti innovativi a bordo dei motopescherecci e natanti in genere.

Il gas naturale liquefatto (GNL o LNG, dall’inglese liquefied natural gas) si ottiene sottoponendo il gas naturale (GN), dopo opportuni trattamenti di depurazione e disidratazione, a successive fasi di raffreddamento e condensazione. Il prodotto derivato è un liquido inodore e trasparente costituito da una miscela composta prevalentemente da metano e altri gas, con temperatura di ebollizione di circa -160° C a pressione atmosferica. La tecnologia della liquefazione riduce il volume specifico del gas di circa 600 volte e ne consente, a costi competitivi, lo stoccaggio ed il trasporto in spazi ampiamente ridotti.

“Il GNL è un prodotto che può essere usato a 360 gradi, sia nel settore navale che civile – ha spiegato Brunetta – traendone numerosi vantaggi a livello di costi, sicurezza ed impatto ambientale, essendo un nuovo combustibile pulito. L’Italia è l’unico Paese in cui sono assenti punti di stoccaggio della distribuzione, fondamentali sia a livello centrale che periferico. Da noi viene approvvigionato tramite camion, importato dai Paesi Arabi e Asiatici, e a breve anche dall’America. Stati Uniti e Canada per esempio utilizzano solo GNL. La normativa europea prevede che l’Italia debba adeguarsi entro il 2018, ma anche in questo ambito il nostro Paese si sta muovendo con estremo ritardo”.

Non aiutano la burocrazia e la lentezza nel recepire le innovazioni, e gioca contro anche l’assenza di incentivi per metterle in pratica. Infatti per utilizzare il GNL, i motori diesel devono essere modificati, e nell’attuale situazione i costi dell’operazione sarebbero interamente a carico dei proprietari dei pescherecci. Di qui le perplessità dei presenti.

“Per utilizzarlo è necessario applicare delle correzioni al motore esistente, proprio come avviene nelle auto. Il sistema Diesel Dual-Fuel – ha continuato Brunetta – trasforma un vecchio motore a gasolio, attraverso un’applicazione semplice e reversibile, in un motore alimentato da una miscela di gasolio e metano. I risultati sono l’abbattimento del costo del carburante e dell’usura del motore e dei lubrificanti. Il motore viene reso conforme alle più recenti normative europee di ridurne il rumore e le emissioni inquinanti di CO2 (-15%), polveri (-90%), idrocarburi incombusti NMHC (-90%), senza l’emissione di fumo. Il GNL è un combustibile pulito, ha un costo inferiore, e nemmeno richiede tutti quelli di manutenzione ed altri aggiuntivi di un diesel, consentendo di ridurre i costi finali di circa il 50% senza intaccare il rendimento e le prestazioni del motore”.

“Il nostro obiettivo – ha aggiunto in sinergia Postiglione – è creare una città che utilizzi soltanto GNL. In tal modo avremmo inquinamento e costi inferiori, ma è un ideale a cui dobbiamo lavorare, tutti insieme. Oggi siamo ancora con la flotta degli anni ’60… Un’innovazione nell’ambito, con la portata di quella che abbiamo di fronte, capita una volta ogni 50-60 anni. Per fare in tempo ed arrivare in regola al 2018 dobbiamo muoverci già adesso, a partire dal basso e per gradi, per ottenere finanziamenti dalla Banca Europea”.

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