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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mentre in mattinata all’Auditorium Comunale Tebaldini moltissimi cittadini e tifosi si sono recati per assistere alla presentazione di alcuni progetti di riqualificazione dello stadio Ballarin, al “Riviera delle Palme” va di scena il primo di due incontri fondamentali per il campionato della Samb. Senza tifosi al seguito, arriva il Fano, terzo in classifica a ben 11 punti di distanza, che si gioca le residue possibilità di recupero, confidando anche nel prossimo turno di campionato, che vede i rossoblu impegnati nel campo della seconda in classifica, il Matelica.

Proprio il Matelica nell’anticipo del sabato ha vinto in trasferta nel difficile confronto con il San Nicolò (quarto in classifica), portandosi così a sole quattro lunghezze dalla squadra di Palladini, con una gara in più. Risultato che mette pressione a Sabatino e compagni.

Palladini cambia molto ma lascia inalterato il modulo, 4-3-3. Dentro Gavoci al posto di Sorrentino, al suo posto come under esordisce anche Candellori, come Gavoci, dal primo minuto. Cambiano anche i terzini: Carminucci rigioca con la maglia rossoblu dopo tre anni, Pettinelli sta nella corsia opposta, a destra.

Le nuove iniezioni sembrano subito funzionare rispetto alla Samb un po’ spenta delle ultime partite: già al 2′ la Samb è in vantaggio, grazie ad un’azione avviata da Candellori sulla destra. Palla centrale che Gavoci lascia scorrere e sulla quale si avventa Titone, il quale vince il contrasto con Marcantognini e poi di testa deposita sulla porta vuota. E’ soprattutto Candellori a convincere positivamente nei minuti di avvio, con una intraprendenza sulla corsia destra che non gli avevamo visto mettere in mostra nei precedenti spezzoni di gara disputati.

Si trema un po’ per un intervento complicato di Pegorin che non blocca un tiro non irresistibile di Marconi, e poi salva alla disperata sull’accorrente Gucci. Intanto una curva che garantisce un colpo d’occhio davvero da Serie B sospinge i rossoblu. La gara pare riequilibrata rispetto all’inizio veemente dei rossoblu, attorno al decimo. Molto bene in questi primi minuti anche Carminucci autore di alcuni ottimi disimpegni.

E’ comunque una Samb davvero reattiva: ottima combinazione con Titone che allarga per Sabatino il quale sgroppa per quaranta metri palla al piede e va al tiro poi in maniera precipitosa dal limite. Ma il Riviera sussulta, è uno spettacolo il tifo di casa.

Siamo alla metà del primo tempo e sono applausi a scena aperta per il giovane Candellori, voluto proprio da Palladini dopo le segnalazioni delle sue buone prestazioni al Porto d’Ascoli. Il ragazzo si muove sempre con intelligenza e fa girare la palla con il minimo dei tocchi necessari. In questo modo il 4-3-3 funziona alla perfezione, con gli “incastri” di destra tra Pettinelli-Baldinini-Candellori, mentre anche a sinistra funziona la “catena” Carminucci-Sabatino-Titone.

Nel finale di tempo rischia un po’ la Samb su un tiro di Sivilla ribattuto in angolo da Conson, provvidenzialmente a mani ben strette sul corpo. Buon per la Samb. Da notare come i buoni interventi difensivi accendano il pubblico di casa non meno che le buone azioni offensive. Un po’ sceso il ritmo di Candellori in questa fase finale.

SECONDO TEMPO Nessun cambiamento nelle due squadre ad avvio ripresa. Che inizia con il Fano che continua a pressare la Samb, coi rossoblu che tentano di ripartire in contropiede. Lo spettacolo ad ogni modo è la curva di casa, bellissimo il colpo d’occhio con le bandiera al vento. Alessandrini dopo 15 minuti prova il tutto per tutto mettendo dentro Ambrosini, passando al 4-3-1-2 col nuovo entrato nel ruolo di trequartista. Un po’ in ombra invece Sabatino quest’oggi, forse non trova ancora il sincronismo con Gavoci per i suoi inserimenti centrali. Anche se si fa trovare pronto sulla sinistra per un traversone troppo alto per Gavoci e sul quale Conson non mostra doti di attaccante, ciccando la palla in piena area di rigore.

Gavoci che mostra ovviamente una condizione atletica ancora non eccelsa, e così Palladini lo sostituisce con Sorrentino. Non cambia il 4-3-3 anche se adesso la Samb ha in campo ben cinque under, rispetto ai quattro obbligatori. Prevediamo presto la sostituzione di Candellori, molto stanco, al suo posto forse Palumbo o Pezzotti.

Brivido per i tifosi rossoblu al 21′: palla gol per Gucci, che ruba il tempo a Pettinelli e colpisce di testa dalla linea dell’area di rigore. Pallone incredibilmente fuori.

Intanto entra Pezzotti nel ruolo di terzino, al posto del pur buono Carminucci. Infatti per la regole degli under Candellori non può essere sostituito, dovendo restare in campo almeno due nati nel 1996. Comunque è uno spettacolo di tifo, tra bandiere, cori e trombe da stadio.

Si soffre mentre si entra nei dieci minuti finali: Titone imprendibile quando parte mette paura alla retroguardia fanese, mentre dietro Conson giganteggia sulle folate ospiti. Sei angoli per il Fano, che ne batte due di fila: siamo a sette, e sul secondo paura per la difesa rossoblu, ma poi il pallone termina sul fondo. E c’è anche una traversa su calcio di punizione, calciato dalla distanza da Borrelli, pur se Pegorin era sulla traiettoria.

Ma basta una discesa di Pezzotti, terzino tutto fare sulla sinistra, che va a conquistare un corner, e il Riviera si infiamma nuovamente. Intanto ora la Samb si schiera con una sorta di 5-3-2 molto elastico soprattutto per l’azione a tutto campo di Pezzotti, dominatore difensivo e offensivo della fascia sinistra.

Titone, oggi scatenato dopo qualche piccola critica nelle scorse settimane, recupera palloni su palloni e subisce una quantità indescrivibile di falli. Mantiene il pallone costantemente in avanti, vicino alla bandierina, mentre il pubblico di casa va in estasi. Titone veramente stratosferico, mentre ragazzi, il Riviera delle Palme è una bolgia che non si descrive.

Arriva il fischio finale che sancisce una vittoria importantissima per i ragazzi di Palladini. Il Fano è stato avversario all’altezza e ha messo alle strette la Samb in alcuni frangenti, anche se forse la Samb è parsa squadra più completa e con dei sostituti in grado di fare la differenza. Domenica si va a Matelica, in un impianto troppo piccolo per contenere quella che potrebbe essere una vera invasione, pacifica, di tifosi rossoblu.

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